Ursula von der Leyen ha raggiunto la Groenlandia per verificare di persona lo stato della calotta glaciale e discutere le implicazioni geostrategiche legate allo scioglimento dei ghiacci. La presidente della Commissione europea ha documentato il rientro a Nuuk dopo una ricognizione sull’isola di Qoornoq.
“Man mano che il ghiaccio si scioglie, sta prendendo forma una nuova realtà: nuove rotte commerciali, nuovi rischi per la sicurezza, nuove preoccupazioni ambientali”, ha dichiarato von der Leyen su X, ribadendo l’impegno dell’Unione Europea a fianco delle istituzioni locali.
La navigazione nel fiordo verso Qoornoq
La missione europea ha richiesto poco più di un’ora di navigazione lungo il fiordo di Nuuk, classificato tra i più estesi al mondo. La superficie marina resta costellata di iceberg che evidenziano una visibile perdita di volume rispetto ai decenni scorsi.
L’isola di Qoornoq non conta più residenti stabili durante tutto l’anno. Il piccolo insediamento, composto da una manciata di edifici e da una chiesa in legno, viene utilizzato oggi soprattutto come rifugio estivo dai groenlandesi.
Il vertice ad alta quota con Frederiksen e Nielsen
Von der Leyen è salita sul rilievo che domina l’isola insieme alla premier danese Mette Frederiksen e al primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen. Dalla cima, la delegazione ha osservato la conformazione del fiordo e il ritiro della coltre bianca circostante.
Il controllo delle rotte e la nave Thetis
La missione ha incluso una sosta operativa a bordo della Thetis, imbarcazione militare della marina danese attiva nel pattugliamento delle acque territoriali groenlandesi.
La presenza dell’unità militare mette in luce l’interesse strategico per le rotte artiche, rese navigabili dall’innalzamento delle temperature e destinate a ridefinire il commercio globale e gli equilibri di difesa nel nord Atlantico.

