Audi fa ricorso contro Tsunoda al GP di Monza: in ballo il 10° posto di Bortoleto

Audi fa ricorso contro Tsunoda al GP di Monza: in ballo il 10° posto di Bortoleto
Audi fa ricorso contro Tsunoda al GP di Monza: in ballo il 10° posto di Bortoleto

Il risultato del Gran Premio d’Italia 2026 a Monza torna sotto esame. La scuderia Audi ha notificato formalmente l’intenzione di presentare ricorso contro la decisione dei commissari FIA di non sanzionare Yuki Tsunoda.

Nel mirino c’è la gestione della seconda partenza, scattata dopo la bandiera rossa causata dall’incidente di Charles Leclerc. Al centro della disputa figura l’ultimo piazzamento a punti: Tsunoda ha tagliato il traguardo in decima posizione, precedendo l’Audi di Gabriel Bortoleto, arrivato undicesimo.

Il nodo del regolamento e l’articolo B5.9.4

La protesta del costruttore tedesco fa leva sull’articolo B5.9.4 del regolamento sportivo della FIA. Prima della ripartenza, la vettura numero 22 di Tsunoda si era schierata in modo irregolare sulla griglia, spingendo la Direzione Gara a ordinare un giro di formazione supplementare per ragioni di sicurezza.

Audi sostiene che il pilota della Racing Bulls avrebbe dovuto completare la tornata aggiuntiva e poi infilare la pit lane. In base a questa interpretazione delle norme, il giapponese era tenuto a prendere il via direttamente dalla corsia box.

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La situazione legata alla ripartenza di Tsunoda al Gran Premio di Monza.

La posizione dei commissari sportivi

Il collegio degli steward ha optato per archiviare l’episodio con la formula del nessun ulteriore provvedimento. Il verdetto poggia sul fatto che il giro di ricognizione extra è stato deciso autonomamente dalla Direzione Gara come misura precauzionale, senza imputarne la responsabilità formale al pilota.

Racing Bulls non ha mai ricevuto alcuna notifica ufficiale sulla presunta infrazione. Di conseguenza, secondo i commissari, la squadra non disponeva degli elementi necessari per richiamare la monoposto ai box.

La zona grigia ammessa dalla Federazione

Il verdetto ha evidenziato una lacuna nelle procedure attuali. La stessa FIA ha segnalato l’opportunità di introdurre in futuro avvisi immediati ed espliciti alle scuderie qualora una vettura provochi un giro di schieramento extra.

Audi punta a far valere il testo normativo per ottenere una penalizzazione retroattiva a carico del rivale. Un eventuale accoglimento dell’appello promuoverebbe Bortoleto al decimo posto, regalando al pilota brasiliano il primo punto iridato con il marchio tedesco.

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