Quattromila persone sono salite sul Monte Avena per assistere all’esibizione di Francesca Michielin, ultimo appuntamento della rassegna Dolomiti Arena. Il live ha recuperato la data originariamente prevista per luglio, annullata all’epoca per il maltempo.
La cantautrice veneta ha proposto i suoi brani più noti affiancata da una band interamente al femminile, composta dalla direttrice musicale Giorgia Cantonne e da Giorgia alla direzione artistica.
Il concerto sul Monte Avena e le parole dal palco
Michielin ha affrontato il live con un’energia diretta, definendo l’evento una vera e propria «data di casa». Durante l’esibizione ha invitato il pubblico a fare tesoro delle sensazioni vissute all’aperto prima del rientro alla routine quotidiana.
«Spero che vi portiate nel cuore questa giornata, nonostante tutto», ha detto la cantante dal palco. «Anche se domani il vostro capo vi farà incazzare in ufficio o litigherete con qualcuno, spero che vi portiate addosso queste energie del sole, della natura e della musica».
Emancipazione, standard estetici e percorsi personali
Tra un brano e l’altro l’artista ha riservato spazio a riflessioni sul ruolo femminile e sulla pressione sociale legata al successo. Ha richiamato l’attenzione sulle discriminazioni ancora presenti, sottolineando come la musica resti «un gioco, ma anche una cosa molto seria».
«Se si dice “eh vabbè, ma le donne ormai possono fare tutto”, poi ogni tanto sembra di essere in un’epoca tardo-medievale… Una donna non può o forse non può più? A voi la sentenza», ha affermato Michielin. Ha poi criticato le imposizioni estetiche contemporanee, ribadendo che «è la diversità che crea ricchezza» finché non si fa del male al prossimo.
In chiusura ha spronato i presenti a non valutare il proprio valore solo attraverso il denaro o la velocità con cui si raggiungono i traguardi: «Non abbiate paura di essere dietro a qualcuno. Ogni percorso è a sé. È una cosa che ho imparato, anche se sarebbe stato meglio capirlo non a 30 anni. Non abbiate fretta, prima o poi il vostro momento arriverà».
Il bilancio di Dolomiti Arena: 15.000 presenze
L’appuntamento sul Monte Avena ha archiviato l’edizione della rassegna montana con un totale complessivo di circa 15.000 presenze distribuite su cinque concerti.
Il calendario era partito il 25 luglio al Lago di Santa Croce con i Negrita, capaci di radunare circa 7.000 spettatori. A seguire, il 2 agosto a Longarone si sono contati 2.000 ingressi per i Tiromancino, mentre il 22 agosto a Santa Giustina sono state registrate circa 1.000 presenze sia per Omar Pedrini sia per il live di Joan Thiele.

