Nuovo ospedale di Macerata: mozione per tagliare 14,45 ettari e accelerare i cantieri

Nuovo ospedale di Macerata: mozione per tagliare 14,45 ettari e accelerare i cantieri
Nuovo ospedale di Macerata: mozione per tagliare 14,45 ettari e accelerare i cantieri

Il progetto per il nuovo ospedale di Macerata alla Pieve torna al centro del confronto politico cittadino. Una mozione firmata dagli ex assessori comunali Silvano Iommi e Laura Laviano (Forza Italia), Marco Caldarelli (Udc), Alberto Tombesi (FdI) e Andrea Blarasin (Futuro nazionale) approda nell’aula del consiglio comunale per le sedute del 14 e 15 settembre.

L’iniziativa riapre la discussione sull’estensione dei terreni destinati all’opera sanitaria, alimentando i timori dell’opinione pubblica su possibili ulteriori ritardi e ridimensionamenti dell’infrastruttura, attesa da anni.

La proposta: stralciare 14,45 ettari dalla procedura d’urgenza

La precedente impostazione urbanistica, definita “variante Carancini”, prevedeva un perimetro complessivo di circa 23,5 ettari. I tecnici della Regione Marche hanno però quantificato in circa 9,05 ettari l’effettiva superficie necessaria al complesso ospedaliero all’interno del Piano di fattibilità tecnico-economica.

I firmatari della mozione chiedono di limitare l’intervento prioritario a questi 9,05 ettari, escludendo i restanti 14,45 ettari che comprendono proprietà private e previsioni di espansione futura.

L’impiego dell’articolo 38 del Codice degli appalti

Il nodo centrale dell’operazione riguarda l’applicazione dell’articolo 38 del Codice dei contratti pubblici, strumento normativo pensato per velocizzare le grandi opere pubbliche.

Mantenere nella procedura speciale terreni non strettamente collegati all’edificio ospedaliero espone l’intero iter a complicazioni ambientali, proprietarie e burocratiche. L’obiettivo dichiarato dai promotori è isolare il cantiere sanitario vero e proprio per evitare ricorsi e blocchi istruttori.

La destinazione dei terreni esclusi nel Piano urbanistico

La mozione impegna il sindaco e la giunta comunale ad aggiornare gli elaborati tecnici e a ridefinire la perimetrazione ufficiale dell’opera.

I 14,45 ettari eccedenti non verranno cancellati, ma trasferiti alla pianificazione ordinaria del nuovo Piano urbanistico comunale (PUC), liberando la costruzione dell’ospedale dai vincoli legati agli sviluppi collaterali.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *