La saracinesca del garage è rimasta abbassata per tre mesi. Dal 4 luglio scorso, l’Ape rossa a tre ruote carica di cannoli siciliani non ha più percorso le strade della Marca trevigiana.
Quella mattina, a Salgareda, un incidente in moto ha spezzato la vita di Francesco Fecarotta, 37 anni, e della compagna 32enne Jessica Laface. Da quel momento, il progetto artigianale condiviso dai due fratelli si era fermato di colpo.
Tredici anni di tradizione su tre ruote
L’idea dell’ApeCannolo era nata tredici anni fa per portare i sapori della Sicilia a fiere, mercati ed eventi del Nord Italia. Per Giovanni e Francesco rappresentava un punto di incontro irrinunciabile tra gli impegni di lavoro e le rispettive famiglie.
Dopo lo schianto estivo, l’attività sembrava destinata a chiudersi definitivamente. A dare la spinta per riaccendere il motore sono stati i genitori dei due fratelli, determinati a non disperdere il lavoro svolto finora.
«L’idea di ripartire nasce soprattutto dalla loro volontà», racconta Giovanni Fecarotta. «Inizialmente non ero convinto: questo era un progetto che avevamo costruito insieme. Tornare in strada senza Francesco sarà difficile, ma penso che lui avrebbe voluto rivedermi all’opera, perché questa attività ci rendeva felici».
Il rientro a Borgo Cavour
Il primo appuntamento ufficiale è fissato per domenica 4 ottobre a Borgo Cavour, in occasione della manifestazione “Autunno in Borgo”. Il banco di vendita vedrà la presenza dei genitori al fianco di Giovanni per gestire il servizio al pubblico.
«La verità è che ho paura di sentirmi solo», ammette Giovanni. «Ognuno di noi sull’Ape aveva il proprio posto e voltandomi a destra non troverò più mio fratello. L’Ape non è un pezzo di ferro, l’abbiamo costruita insieme passando le ore in garage dopo il turno di lavoro».
Oltre alla data di Borgo Cavour, il programma prevede il mantenimento del servizio di consegna a domicilio dei dolci nei periodi festivi di Natale e Pasqua. Un calendario minimo per riprendere il ritmo e mantenere vivo il marchio familiare.

