Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato il quadro delle festività nazionali e degli esami di Stato, lasciando alle singole Regioni la decisione su apertura e chiusura delle aule. L’avvio dell’anno scolastico segue un calendario frammentato che copre un arco di dieci giorni tra l’inizio e la fine della ripresa delle lezioni.
La mappa delle riaperture: dal 7 al 17 settembre
I primi a sedersi ai banchi sono gli studenti della provincia autonoma di Bolzano, con la prima campanella fissata per il 7 settembre.
Il 10 settembre tocca alle aule della provincia autonoma di Trento, della Valle d’Aosta e del Veneto. Una settimana dopo l’avvio a Bolzano, il 14 settembre, le lezioni ripartono in blocco per Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria.
Il 15 settembre è il turno di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Il 16 settembre le porte si aprono in Abruzzo, Basilicata e Sardegna, mentre la Puglia chiude il turno dei rientri il 17 settembre.
Il termine delle lezioni e le prove d’esame
A giugno la chiusura delle attività didattiche si articola su diverse giornate. I primi a finire sono gli istituti di Emilia-Romagna e Marche il 5 giugno, mentre l’8 giugno tocca a Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto e provincia di Trento.
Il 9 giugno stop alle lezioni in Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta; il 10 giugno in Piemonte, Sicilia e Toscana. L’ultimo giorno di scuola è fissato il 16 giugno a Bolzano.
Maturità ed esame di terza media
L’esame di Maturità scatta su scala nazionale mercoledì 16 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta d’italiano, seguita il 17 giugno dalla seconda prova d’indirizzo. Le prove suppletive per i candidati assenti con motivazione valida si tengono l’1 e il 2 luglio.
L’esame di terza media viene invece gestito autonomamente dai singoli istituti, che devono completare tutte le prove nello spazio compreso tra l’ultimo giorno di lezione e il 30 giugno.
Pochi ponti nel calendario delle festività
L’articolazione dei giorni festivi riduce al minimo le interruzioni lunghe della didattica, a causa di numerose ricorrenze coincidenti con il fine settimana. San Francesco d’Assisi il 4 ottobre, Ognissanti il 1° novembre e la Festa della Liberazione del 25 aprile cadono tutti di domenica.
L’unica vera opportunità autunnale per un ponte è martedì 8 dicembre per l’Immacolata Concezione. A Natale il 25 dicembre cade di venerdì, Santo Stefano di sabato, Capodanno di venerdì e l’Epifania di mercoledì.
La Pasqua cade il 28 marzo con il consueto stop del lunedì dell’Angelo. Con il 1° maggio posizionato di sabato, l’ultima occasione per allungare il riposo prima delle vacanze estive resta mercoledì 2 giugno per la Festa della Repubblica.

