Per oltre quarant’anni braccio destro e partner di Giorgio Armani, oggi presidente del Gruppo, della Fondazione e direttore creativo delle collezioni menswear: Leo Dell’Orco ha costruito a Parigi uno spazio personale lontano dai canoni della pura ostentazione.
La ricerca di una dimora fuori da Milano è durata a lungo, escludendo mete di villeggiatura come Forte dei Marmi, dove si trova la villa di Armani, e scartando Londra dopo le complicazioni burocratiche legate alla Brexit.
La svolta è arrivata grazie al suggerimento del direttore della boutique parigina del marchio, che ha segnalato un appartamento di 180 metri quadrati sull’Île Saint-Louis, nel cuore della Senna.
La decisione di acquistarlo è scattata in pochi istanti durante la prima visita, avvenuta alle due e mezzo di un pomeriggio illuminato dai riflessi del fiume e segnata dalla presenza, al centro del salone, di una voliera con un pappagallo bianco dalla coda rossa.
Scultura in bronzo e riproduzione in legno della Tour Eiffel disposte sul pavimento dell’appartamento parigino.
La diffidenza di Armani e le due visioni di Parigi
All’inizio Giorgio Armani si era mostrato molto scettico sull’acquisto, convinto che un’abitazione posizionata a ridosso dell’acqua sarebbe risultata eccessivamente umida.
Dell’Orco ha scelto di mostrargli l’immobile soltanto dopo il completamento dei lavori, strappandogli un pieno consenso e innescando una reazione a catena: poco dopo, anche lo stilista ha comprato casa a Parigi.
Armani ha scelto Saint-Germain-des-Prés, sopra la boutique del marchio, a circa 20 minuti a piedi dalla residenza di Dell’Orco, che invece affaccia sulla Rive Gauche verso l’area vivace del Marais.
Il salotto di 70 metri quadrati arredato con il divano Canaletto e il tavolino Oreste della linea Armani/Casa.
L’equilibrio tra rigore formale e libertà visiva
Il cuore dell’abitazione sull’Île Saint-Louis è rappresentato dal salone di 70 metri quadrati, caratterizzato da soffitti impreziositi da stucchi e strutturato espressamente per accogliere gli ospiti.
I lavori di ristrutturazione sono durati sei mesi, concentrandosi in particolare sul soggiorno e sulla cucina, collegati alle camere da letto da un lungo corridoio centrale.
Dettaglio della zona giorno con poltrone risalenti al periodo Art Déco degli anni Trenta.
I mercati parigini e il confronto sul design
Nonostante la forte impronta dell’estetica Armani/Casa, Dell’Orco ha impostato gli ambienti con un approccio meno rigido rispetto a quello dello stilista, lasciando quadri e fotografie appoggiati a terra lungo il corridoio.
La passione condivisa per le visite al Mercato delle pulci di Saint-Ouen ha portato negli anni a scoperte eterogenee, tra cui una piccola statua di gorilla posizionata sulla scrivania e acquistata per pochi euro.
Scorcio panoramico sulla Senna e sugli edifici storici dell’isola osservati dalla Rive Gauche.
La ricerca di tranquillità ha segnato anche le scelte abitative milanesi del manager, passato dal chiasso della prima casa in via Sant’Andrea alla quiete dell’appartamento in via Serbelloni, un tempo spazio espositivo di Armani/Casa.
Il pappagallo visto al momento dell’acquisto a Parigi non è rimasto nella casa sull’isola, ma un esemplare analogo vive oggi nella dimora milanese di Giorgio Armani in via Borgonuovo, accanto a gatti e a un merlo.
Raccolta di elementi d’arredo e sculture trovati nei mercatini delle pulci e durante i viaggi internazionali.






