Strada Statale 42 quando riapre: date, viabilità e percorsi alternativi

Cantiere ANAS lungo la Strada Statale 42 del Tonale per messa in sicurezza della parete rocciosa
Operazioni di disgaggio massi e installazione reti paramassi sul costone roccioso della SS 42.

La circolazione lungo i punti critici della Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola tornerà a regime attraverso una riapertura a tappe: il passaggio dal blocco totale al transito a senso unico alternato è fissato entro 48 ore dal termine dei controlli geologici, mentre il ripristino del doppio senso di marcia è previsto entro la fine del mese in corso. I tecnici e i rocciatori specializzati stanno completando la posa delle barriere paramassi e l’ancoraggio delle reti corticali ad alta resistenza per escludere qualsiasi rischio residuo di distacco.

La direttrice che unisce la pianura bergamasca, la Valle Camonica e i valichi alpini verso il Trentino rappresenta un asse nevralgico per pendolari, autotrasporto pesante e flussi turistici. Proprio per questa ragione, l’ente gestore delle strade e le autorità locali hanno accelerato le operazioni di bonifica del versante montano per ridurre al minimo i disagi.

Il piano di riapertura ANAS e il cronoprogramma dei lavori

I protocolli d’emergenza attivati da ANAS insieme alla Protezione Civile prevedono una tabella di marcia stringente, scandita dall’esito delle perizie statiche e dal monitoraggio strumentale tramite sensori fessurimetrici. L’obiettivo primario è restituire continuità territoriale a una vallata che soffre storicamente l’assenza di percorsi secondari a scorrimento veloce.

“La rimozione del materiale franato dal piano viabile richiede poche ore, ma l’effettiva riapertura al traffico dipende dalla stabilità dell’ammasso roccioso sovrastante: fino a quando i rilievi laser scanner non confermano lo stop ai micromovimenti, l’arteria deve restare interdetta”, spiega l’ingegnere strutturista Paolo Ferri.

Il piano d’azione non si limita allo sgombero dei detriti caduti sull’asfalto, ma affronta la messa in sicurezza attiva del fronte instabile attraverso una sequenza di interventi mirati.

Fasi operative per il ripristino della circolazione

  1. Disgaggio controllato dei massi in bilico: squadre di operai rocciatori operano in fune per far cadere porzioni di roccia instabili identificate dai rilievi con droni.
  2. Posa di reti metalliche a doppia torsione: copertura delle fessure montane con tiranti di ancoraggio infilati a oltre cinque metri di profondità nella roccia viva.
  3. Asfaltatura e rifacimento del manto stradale: riparazione del piano viabile danneggiato dall’impatto dei massi e ripristino dei guardrail deformati.
  4. Attivazione del senso unico alternato: apertura iniziale della corsia a monte regolata da impianto semaforico intelligente h24 per monitorare il flusso.
  5. Cessazione del cantiere e revoca dell’ordinanza: rimozione finale delle transenne e ritorno immediato al traffico bidirezionale senza limitazioni di tonnellaggio.

Falso mito: sgomberare l’asfalto significa poter riaprire subito

Tra gli automobilisti è diffusa la convinzione che, una volta liberata la carreggiata da pietre e terriccio con le ruspe, il transito possa ripartire all’istante. Questa convinzione contrasta apertamente con le norme di sicurezza stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalle direttive geologiche applicate su tutto il territorio nazionale.

Un versante che ha subito un franamento presenta sovente tensioni residue invisibili a occhio nudo. Riaprire anticipatamente senza un periodo di osservazione strumentale esporrebbe gli utenti a rischi gravissimi, motivo per cui la risposta esatta a strada statale 42 quando riapre include sempre una finestra temporale tecnica dedicata esclusivamente ai collaudi e alla taratura dei sistemi di allarme acustico e luminoso.

Deviazioni e percorsi alternativi consigliati

Durante le ore di chiusura totale e nelle fasce orarie in cui il transito a senso unico alternato genera inevitabili code, la Polizia Stradale consiglia itinerari differenziati a seconda della tipologia di veicolo.

I mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate sono indirizzati verso i raccordi autostradali lungo l’asse della A4 Torino-Trieste e la A22 del Brennero per i collegamenti a lungo raggio tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Il traffico leggero e i residenti possono sfruttare le varianti provinciali interne, prestando massima attenzione alla carreggiata ridotta e ai limiti di velocità fissati a 30 km/h nei centri abitati attraversati.

Stato dei tratti e previsioni di transito

La situazione lungo il tracciato della SS 42 presenta condizioni eterogenee a seconda del settore geografico e della tipologia di cantiere presente.

Tratto della SS 42 Stato attuale e previsione
Settore interessato da frana e disgaggio Riapertura a senso unico alternato entro 48 ore
Area manutenzione gallerie e asfalti Transito regolare con restringimento diurno
Tracciato montano verso i valichi Aperto senza restrizioni per il traffico leggero
Completamento definitivo opere strutturali Doppio senso ripristinato entro fine mese

La centrale operativa monitora costantemente le condizioni meteo, poiché eventuali piogge intense potrebbero imporre brevi sospensioni cautelative delle attività in fune da parte degli operatori.

📱 Per conoscere gli aggiornamenti in tempo reale prima di metterti in viaggio, controlla sempre i bollettini ufficiali sui canali regionali e le mappe di viabilità.

👇 Lascia un commento qui sotto per segnalare code, deviazioni non segnalate o lo stato del traffico lungo il tuo itinerario odierno.

Condividi questo articolo con chi percorre quotidianamente la Statale 42 per aiutarlo a pianificare al meglio i propri spostamenti.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *