La campionessa in carica Sara trionfa a La Ruota della Fortuna totalizzando l’incredibile somma di 51.300 euro al termine dell’ultimo round, confermando una superiorità schiacciante sui due sfidanti di serata. La concorrente emiliana, proveniente da Calderara di Reno, ha consolidato il proprio percorso dopo i 24.900 euro già accumulati nella puntata precedente, lasciando briciole agli avversari e strappando gli applausi a scena aperta dell’intero studio.
A provare a contenderle il titolo sono stati Elvira, architetto impiegata al Ministero della Cultura a Roma ma originaria di Agrigento, e Francesco, ingegnere informatico nato a Salerno, cresciuto nella Capitale e residente a Novara. Nonostante le ottime partenze dei due sfidanti nei primi round tematici, la lucidità e la velocità di Sara hanno ribaltato ogni equilibrio a metà gara.
La scalata al tabellone: come la campionessa ha dominato il gioco
La sfida si è aperta con il tabellone dedicato ai “Piatti estivi”, dove Elvira ha rotto subito il ghiaccio incassando i primi 1.000 euro risolvendo l’enigma su “Cojonfongo”, definito come l’antenato del gazpacho. Subito dopo, nella manche “In fondo al mar”, è stato il turno di Francesco, che ha fatto suoi 1.100 euro indovinando “L’Idolo moresco” tra le battute del conduttore Gerry Scotti e della co-conduttrice Samira Lui.
La risposta di Sara non si è fatta attendere ed è arrivata con prepotenza nella manche musicale “Tormentoni”: decifrando la frase legata al brano “Disco Paradise”, la campionessa ha intascato 6.400 euro sorpassando gli avversari. Un vantaggio subito rafforzato nel round “Un’estate fa” dedicato all’estate 1972 con il ritrovamento dei Bronzi di Riace, salendo a quota 7.400 euro.
La svolta decisiva si è consumata con la manche più ricca, “Ciak, si gira”. Evitando le insidie del temuto ciak con i popcorn che avrebbe dimezzato il bottino con gli avversari, Sara ha individuato la soluzione legata al film “Il fuggitivo”, compiendo un balzo straordinario fino a 26.200 euro. Ma la vera prodezza doveva ancora compiersi.
“Brava! Wow, standing ovation!”
Con questa esclamazione Samira Lui ha celebrato la straordinaria intuizione di Sara durante il “Traghetto Express”. La campionessa ha risolto l’enigma a tema “Buon appetito” quando il tabellone presentava ancora pochissime lettere scoperte, incassando l’applauso unanime del pubblico in piedi e volando direttamente a 37.400 euro.
Il riepilogo delle manche e il distacco finale
La successiva fase del “Triplete” ha visto Sara gestire con freddezza il vantaggio, prima respingendo i tentativi di rimonta sul tema “Facile” e poi consolidando la vetta sul tema “Pesca”, portandosi a quota 39.400 euro contro i 4.100 euro di Francesco e i 1.000 euro di Elvira.
| Fase di Gioco | Esito e Montepremi Raggiunto |
|---|---|
| Piatti estivi | Elvira indovina “Cojonfongo” (1.000 €) |
| In fondo al mar | Francesco risolve “L’Idolo moresco” (1.100 €) |
| Tormentoni | Sara sblocca “Disco Paradise” (6.400 €) |
| Un’estate fa | Sara indovina i Bronzi di Riace (7.400 €) |
| Ciak, si gira | Colpaccio di Sara con “Il fuggitivo” (26.200 €) |
| Traghetto Express | Intuizione lampo di Sara (37.400 €) |
| L’Ultimo Round | Trionfo finale sul tema “La sedia” (51.300 €) |
Nel round decisivo, con ogni lettera dal valore di 1.700 euro determinato dalla ruota di Gerry Scotti, Sara ha completato la frase legata a “La sedia”, chiudendo la partita al vertice assoluto con 51.300 euro.
Mito da sfatare: perché dire “Buon appetito” è un errore secondo il galateo
La manche del “Traghetto Express” ha offerto l’occasione per sfatare una delle consuetudini più diffuse nelle case italiane: l’augurio di “Buon appetito” prima di iniziare il pasto. La credenza popolare vuole che questa formula sia un gesto universale di educazione e accoglienza verso i commensali.
Le regole storiche del galateo spiegano una realtà completamente opposta: l’espressione affonda le sue radici nell’epoca in cui i nobili concedevano gli avanzi delle proprie tavole alla servitù, esortandola a consumare il cibo in fretta e con voracità. Nelle occasioni formali, il cibo non dovrebbe mai essere considerato una mera necessità fisiologica da soddisfare con foga, rendendo l’augurio del tutto inappropriato secondo l’etichetta tradizionale.
I passaggi chiave che hanno sancito la vittoria di Sara si riassumono in precise scelte tattiche:
- Controllo del tabellone nelle battute centrali, evitando i rischi delle caselle penalizzanti.
- Velocità di chiamata durante il “Traghetto Express”, capitalizzando al massimo lettere decisive a schema quasi vuoto.
- Freddezza nel finale durante l’assegnazione dei punteggi maggiorati a 1.700 euro a consonante.
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