L’ultimo al cinema a catalizzare l’attenzione del pubblico per il suo impatto civile è Naza, atteso in sala con tre proiezioni speciali programmate il 28, 29 e 30 settembre tra il Cinema Teatro Nuovo e il cineclub Filmstudio 90, con formule di ingresso differenziate tra biglietteria ordinaria e circuito associativo.
L’opera diretta da Yuval Abraham e Rachel Szor, già co-autori dell’acclamato No Other Land, approda sul grande schermo dopo aver conquistato il prestigioso Premio Speciale della Giuria all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha gareggiato come unico documentario all’interno del Concorso ufficiale per il Leone d’Oro. La produzione esecutiva porta la firma di Jonathan Glazer e James Wilson, autori de La zona d’interesse, affiancati dalla collaborazione con la testata internazionale The Guardian.
Girato prevalentemente in orario notturno sui tetti di Tel Aviv, il lungometraggio costituisce un’indagine approfondita sui sistemi automatizzati e sulle tecnologie di intelligenza artificiale applicate alle operazioni belliche nella Striscia di Gaza. Al centro dell’inchiesta si trova l’analisi dell’acronimo militare che dà il titolo al film, impiegato per calcolare la stima preventiva dei cosiddetti danni collaterali e delle vittime civili. Questo impianto investigativo rende la visione un documento rigoroso, strutturato per mostrare dinamiche operative mai svelate prima sul grande schermo.
Quali sono le date e le sale per assistere alle proiezioni?
La distribuzione dell’opera si articola su tre serate consecutive sul territorio di Varese, ripartite tra due strutture con differenti modalità logistiche e organizzative. Ogni proiezione viene proposta rigorosamente in lingua originale con sottotitoli in italiano, una scelta tecnica pensata per salvaguardare il rigore filologico delle dichiarazioni raccolte sul campo.
| Data e luogo | Dettagli e accesso |
|---|---|
| 28 settembre, ore 21:00 Cinema Teatro Nuovo (Viale dei Mille 39) |
Proiezione aperta al pubblico in sala con sottotitoli in italiano |
| 29 settembre, ore 21:00 Cineclub Filmstudio 90 (Via De Cristoforis 5) |
Ingresso dedicato agli iscritti con tessera Arci attiva |
| 30 settembre Cineclub Filmstudio 90 (Via De Cristoforis 5) |
Replica serale riservata al circuito dei tesserati Arci |
La differenziazione degli spazi impone agli spettatori di verificare con attenzione la tipologia di sala prima di mettersi in viaggio, evitando disguidi legati ai vincoli di accesso associativo.
Come funzionano i biglietti e l’accesso in sala?
L’accesso alle proiezioni cinematografiche d’essai e ai cineclub segue regole precise che distinguono le strutture aperte al pubblico generico dai circoli culturali formalmente affiliati ad associazioni nazionali come Arci.
- Individuare la serata corretta: la visione del 28 settembre al Cinema Teatro Nuovo è programmata per il circuito aperto, senza necessità di tessere esterne.
- Regolarizzare l’iscrizione per il cineclub: le date del 29 e 30 settembre al Filmstudio 90 richiedono espressamente lo status di socio Arci in corso di validità.
- Completare la richiesta associativa in anticipo: la procedura di tesseramento deve essere perfezionata tramite i canali ufficiali dell’ente promotore prima di accedere al botteghino della sala.
- Contattare la segreteria per chiarimenti: per informazioni specifiche sulle disponibilità dei posti è attivo l’indirizzo [email protected].
I requisiti per i soci e la tessera Arci
Molti spettatori ritengono erroneamente che basti acquistare il biglietto alla cassa di qualsiasi cinema per assistere a una rassegna d’autore. La normativa che regola i circoli culturali cinematografici prevede invece che l’ammissione sia subordinata al tesseramento formale, il quale non può essere improvvisato all’ingresso senza la previa registrazione dell’anagrafica nei registri sociali.
L’accesso alle sale di cultura cinematografica gestite in forma di cineclub richiede il rispetto dello statuto associativo, rendendo indispensabile l’iscrizione preliminare prima di accedere agli spettacoli in cartellone.
La presenza di 24 testimonianze dirette di addetti ai lavori e membri dell’intelligence, le cui identità e voci sono state appositamente modificate per evidenti ragioni di tutela personale, conferisce al titolo un carattere documentale irripetibile che amplifica la richiesta di partecipazione da parte del pubblico.
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Quiz
Quiz sul documentario Naza
5 domande su quanto hai appena letto
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Qual è il tema centrale trattato all'interno del film documentario?
Perché: Il testo specifica che l'opera indaga i sistemi automatizzati e l'intelligenza artificiale applicati alle azioni belliche a Gaza.
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Da chi è stato diretto il documentario Naza?
Perché: L'articolo indica chiaramente Yuval Abraham e Rachel Szor come registi dell'opera cinematografica.
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In quale città si svolgono le tre proiezioni speciali descritte nel testo?
Perché: La distribuzione delle tre serate consecutive è organizzata espressamente sul territorio di Varese.
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Cosa è richiesto per assistere alle proiezioni del 29 e 30 settembre al Filmstudio 90?
Perché: Le serate al Filmstudio 90 sono riservate esclusivamente agli iscritti con tessera Arci attiva regolarizzata in anticipo.
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Per quale ragione sono stati modificati i volti e le voci delle persone intervistate?
Perché: Le identità e le voci dei 24 testimoni sono state alterate per evidenti ragioni di tutela personale.
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