L’uscita di Mario Calabresi dalla guida di Chora Media e Will ha riaperto all’improvviso la corsa per la successione di Beppe Sala a Palazzo Marino. Il centrosinistra si ritrova a dover stringere i tempi verso le elezioni del 2027, con una coalizione ancora fluida, l’assenza di un programma definitivo e una rosa affollata di nomi.
Ritratto del giornalista Massimiliano Melley.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha posto l’accento sulla necessità di definire prima i contenuti rispetto alle singole candidature. Sullo sfondo resta il legame politico con Pierfrancesco Majorino, responsabile casa e migranti nella segreteria nazionale Dem, da tempo intenzionato a correre per la guida della città.
Il tavolo programmatico e le tensioni della coalizione
I partiti apriranno a breve una serie di confronti serrati per delineare la linea programmatica. Al tavolo siederanno il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Rifondazione Comunista, mentre la posizione di Azione resta critica.
I calendiani rifiutano l’ipotesi di sostenere una figura considerata troppo a sinistra come Majorino e chiedono di convergere direttamente su Calabresi senza passare dai gazebo. La coalizione deve quindi trovare un equilibrio tra la continuità con l’amministrazione Sala e le richieste di svolta avanzate dall’ala più radicale.

I sette nomi sul tavolo
Lo schieramento conta attualmente sette potenziali candidati, suddivisi tra l’area moderata e l’ala sinistra.
- Area moderata e riformista: Mario Calabresi, la vicesindaca Anna Scavuzzo e l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte.
- Sinistra di coalizione: Pierfrancesco Majorino, l’assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini, il civico Tommaso Goisis e la ricercatrice Carlotta Cossutta.
La mediazione dei Verdi per una candidatura unitaria
Di fronte al rischio di una frammentazione, Europa Verde propone una selezione preventiva per evitare un voto diviso in troppi tronconi. I portavoce milanesi Francesca Cucchiara e Stefano Costa hanno espresso la disponibilità a favorire una sintesi politica che porti l’area di sinistra a presentarsi con un unico esponente forte.
I sondaggi interni evidenziano un testa a testa serrato tra Calabresi e Majorino, profilando un duello diretto alle primarie a turno unico. Con il centrodestra ancora privo di una figura condivisa, l’esito della consultazione interna del centrosinistra appare già decisivo per determinare il futuro sindaco di Milano.


