Un controllore di Autolinee Toscane è stato aggredito e ferito ad Arezzo durante lo svolgimento del proprio servizio. L’episodio è avvenuto dopo che l’operatore ha chiesto a un passeggero di esibire il biglietto, scoprendo che ne era sprovvisto.
La violenza fisica contro il personale di bordo riaccende l’allarme sulla sicurezza del trasporto pubblico locale, a seguito di analoghi episodi registrati nelle scorse settimane ai danni di autisti in tutta la Toscana.
L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni
La ferma condanna della Regione Toscana
Sull’accaduto è intervenuto l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, esprimendo la vicinanza della Giunta regionale al dipendente colpito.
«È inconcepibile che un lavoratore che sta svolgendo un servizio pubblico sia aggredito, maltrattato e ferito solo perché ha svolto il suo ruolo a tutela dell’interesse collettivo», ha dichiarato l’assessore Boni.
Il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale a contatto con il pubblico resta critico, nonostante i percorsi formativi per gli operatori e le campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza.

Richiesto il vertice con la Prefettura
Di fronte all’incolumità a rischio per chi opera sui mezzi di linea, la Regione ha deciso di sollecitare formalmente le istituzioni preposte all’ordine pubblico.
L’assessore ha annunciato l’invio di una nota ufficiale al Prefetto di Arezzo per chiedere un incremento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine a supporto del personale in servizio.
La richiesta regionale si allinea alle segnalazioni e alle istanze di tutela avanzate dai sindacati di categoria, focalizzate sulla necessità di garantire la piena sicurezza a bordo dei bus sia per i lavoratori sia per i passeggeri.


