Il 6 settembre 1946 arrivava nelle sale cinematografiche statunitensi Notorious – L’amante perduta. Diretto da Alfred Hitchcock, il film si impose rapidamente come una pietra miliare del noir e della spy story psicologica.
La trama segue l’agente statunitense T.R. Devlin, interpretato da Cary Grant, incaricato di reclutare Alicia Huberman, figlia di una spia filonazista condannata dal tribunale. La donna ha il compito di infiltrarsi in una rete di tedeschi rifugiatisi a Rio de Janeiro dopo la Seconda guerra mondiale.
La missione precipita quando tra Alicia e Devlin nasce un legame sentimentale, interrotto dall’ordine imposto alla donna di sedurre Alex Sebastian, potente esponente dell’industria chimica IG Farben che nutre da tempo un’ossessione per lei.
Notorious di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Ingrid Bergman sul set.
Dalla carta allo schermo: spionaggio e uranio
Per la sceneggiatura, Hitchcock e Ben Hecht presero come punto di partenza il racconto The Song of the Dragon di John Taintor Foote, riscrivendone radicalmente la struttura. I due avevano già collaborato con successo l’anno precedente in Io ti salverò.
Al centro dell’intreccio inserirono una minaccia legata al contrabbando di uranio. Come evidenziato dal biografo Patrick McGilligan, Hitchcock riuscì a capitalizzare al massimo l’abbinamento tra la tensione geopolitica e il magnetismo della coppia Grant-Bergman.
Il significato del titolo
Il termine inglese notorious racchiude una precisa ambiguità linguistica: indica qualcuno di universalmente noto, ma al contempo famigerato o malfamato.
La scelta del titolo rifletteva il giudizio sociale severo sull’indipendenza e la vita privata di Alicia, dipinta all’inizio del racconto come una figura compromessa e priva di morale.
La costruzione del cast
Ingrid Bergman godeva sul set di una libertà creativa insolita per i metodi del regista britannico, che la filmò sfruttando al massimo primi piani intimi e raffinati. L’eleganza visiva del personaggio fu consolidata dagli abiti disegnati dalla costumista Edith Head.
Per Cary Grant si trattava della seconda prova con il cineasta dopo Il sospetto, prima di ritrovarlo negli anni Cinquanta per Caccia al ladro e Intrigo internazionale.
Il cast principale del film Notorious diretto da Alfred Hitchcock.
Il ruolo dell’antagonista Alex Sebastian fu affidato a Claude Rains, che aveva già diviso la scena con Bergman in Casablanca. Più complessa si rivelò la ricerca per l’attrice destinata a interpretare Madame Sebastian, la madre inflessibile e autoritaria.
Dopo aver valutato Ethel Barrymore e Mildred Natwick, la produzione scelse Leopoldine Konstantin. L’attrice, stella di prima grandezza nei teatri e nel cinema della Germania prebellica, infuse al personaggio una freddezza glaciale.
L’astuzia contro il limite del Codice Hays
La sequenza del balcone a Rio de Janeiro segnò un momento di svolta nella gestione della censura cinematografica americana. Il severo Codice Hays imponeva che i baci sullo schermo non superassero la durata continuativa di tre secondi.
Hitchcock aggirò la norma frammentando il contatto in una lunga serie di micro-baci intervallati da frasi bisbigliate, sguardi e gesti ordinari, tra cui una discussione sui dettagli della cena e una telefonata di servizio.
La scena si estende per due minuti e quaranta secondi consecutivi. Sul set, entrambi gli attori manifestarono disagio per la richiesta di rimanere incollati l’uno all’altra durante gli spostamenti della cinepresa, ma quell’artificio coreografico generò una delle sequenze più intime del cinema classico.



