La discesa in campo di Achille Ghizzo
A 74 anni, l’ingegnere Achille Ghizzo rompe gli indugi e si prepara a correre per la guida di Conegliano nella tornata elettorale del 2027. Primo cittadino tra la primavera del 1995 e il dicembre del 1997, guiderà una lista civica autonoma.
L’obiettivo dichiarato dall’ex sindaco è segnare una netta discontinuità rispetto all’ultimo quindicennio amministrativo. Secondo Ghizzo, la gestione cittadina ha peccato di una visione d’insieme, lasciando molti problemi irrisolti o affrontati solo a metà.
Il dopo Chies e i movimenti nella maggioranza
L’uscita di scena dell’attuale primo cittadino Fabio Chies apre scenari inediti. Giunto al secondo mandato consecutivo, Chies non potrà ripresentarsi per la massima carica municipale.
L’attuale coalizione tiene insieme il gruppo civico Avanti Tutta, Forza Italia e Forza Conegliano. Per la successione, la formazione guidata da Pierluigi Damian punta sul profilo di Karim Zambon, attuale presidente della casa di riposo Fenzi.
Le alternative interne e i dissidenti
Dall’area di Forza Conegliano si fanno largo le opzioni del vicesindaco Claudio Toppan e dell’assessore Claudia Brugioni.
Si muove all’esterno Yuri Dario, rimosso a inizio anno dal ruolo di assessore al commercio. L’esponente forzista ha dato vita alla piattaforma civica SiamoConegliano per raccogliere idee ed elaborare una lista autonoma.
L’opposizione e il nodo dei ritorni
Sul fronte opposto riprendono forza le trattative nel cartello di Libertà Civica e Popolare. L’imprenditore Pietro Garbellotto, battuto al ballottaggio nel 2021 dopo aver vinto il primo turno con Lega e Fratelli d’Italia, potrebbe fare un passo indietro a favore di Luciano Finesso, già sindaco di Vigonovo e guida del Circolo Culturale cittadino.
Resta aperto il rebus legato a Floriano Zambon, rimasto sullo scranno più alto del municipio per quattordici anni complessivi tra il 1998 e il 2017. L’ex sindaco, impegnato con la Piccola Comunità e nel direttivo dell’Associazione Nazionale Alpini, ha scelto di non confermare né smentire l’ipotesi di una ricandidatura.
Gli altri profili al vaglio
Alla partita guardano anche Giovanni Bernardelli con il movimento Resistere Veneto, già candidato per la Lega nel 2012, e il consigliere del Gruppo Misto Alessandro Bortoluzzi, fuoriuscito dal Partito Democratico nel 2021.
Circola il nome di Michele Genovese, già assessore al bilancio nella seconda giunta Zambon, insieme a quello di Federico Capraro, al vertice di Ascom Confcommercio Treviso e gestore dell’Hotel Canon d’Oro. Sullo sfondo restano i profili di Matteo e Federico Zoppas, legati però a consistenti impegni professionali.

