Ariano nel Polesine: la Stele delle Rose svela il culto funerario e i 400 sesterzi per Sulpicia

Ariano nel Polesine: la Stele delle Rose svela il culto funerario e i 400 sesterzi per Sulpicia
Ariano nel Polesine: la Stele delle Rose svela il culto funerario e i 400 sesterzi per Sulpicia

A duemila anni dalla sua incisione, il testo marmoreo dedicato alla defunta Sulpicia torna visibile al pubblico. L’epigrafe, nota come la Stele delle Rose, è stata ufficialmente collocata ed esposta nelle sale del Centro turistico culturale di San Basilio, frazione di Ariano nel Polesine.

Il reperto era stato individuato nel 2023 durante le campagne di scavo nell’area della Villa romana locale. L’intervento di recupero e tutela conservativa è stato curato dalla ditta specializzata Ar.Co. Sas grazie al contributo del Rotary Club Porto Viro-Delta Po e al supporto della Fondazione Cariparo.

La scoperta archeologica e le memorie dei Rosalia

L’epigrafe è riemersa a pochissima profondità, appena al di sotto dello strato arativo superficiale. Come chiarito dall’archeologa Caterina Previato dell’Università di Padova, il blocco giaceva in uno spazio esterno al nucleo residenziale della villa, probabilmente adibito a darsena o punto di approdo.

L’analisi epigrafica condotta da Alfredo Buonopane, docente dell’Università di Verona, ha svelato il contenuto giuridico e rituale del testo. L’iscrizione certifica un lascito economico finalizzato a garantire cure costanti alla tomba.

Il tributo di 400 sesterzi e il Collegio dei Fabbri

Un benefattore destinò un fondo a una corporazione per offrire cibo e rose sulla sepoltura di Sulpicia in occasione dei Rosalia, le celebrazioni romane dedicate al ricordo dei defunti.

Il documento cita espressamente 400 sesterzi destinati al Collegio dei Fabbri di Adria, evidenziando una struttura associativa complessa e un centro urbano economicamente attivo. La sindaca Luisa Beltrame e Giovanna Falezza della Soprintendenza hanno confermato il valore scientifico dell’operazione, annunciando un programma di ricerche triennale per proseguire le indagini sul sito.

I cantieri futuri nel Delta del Po

Il ritorno dell’iscrizione coincide con una serie di interventi strutturali sul patrimonio di San Basilio. Il direttore dell’Ente Parco del Delta del Po, Pako Massaro, ha confermato i lavori di recupero per la chiesa e l’annessa sacrestia, insieme all’integrazione di postazioni multimediali immersive già funzionanti nel museo.

La valorizzazione del sito passerà attraverso la digitalizzazione degli archivi della Riserva Mab Unesco e l’adesione al programma transfrontaliero Value Plus, volto a creare un distretto museale unificato tra le istituzioni culturali dell’Alto Adriatico e la Croazia.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *