Oltre 400 partecipanti si sono ritrovati al Parco Pubblico di Tenna per la 16ª edizione della «Passeggiata per la Ricerca». La camminata di beneficenza è stata promossa dalla Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori (Ftrt) per raccogliere risorse a favore degli studi scientifici e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del movimento.
Partecipanti alla Passeggiata per la Ricerca sui sentieri di Tenna.
L’iniziativa ha richiamato famiglie, camminatori con passeggini e persone di ogni età e livello di preparazione. Più di 50 volontari appartenenti a diverse realtà locali hanno gestito l’organizzazione logistica e l’assistenza lungo il tragitto.
Il tracciato tra natura e territorio
L’itinerario ad anello ha toccato alcuni dei luoghi più caratteristici dell’Alta Valsugana. La marcia è passata davanti alla Chiesetta di San Valentino, scendendo poi verso la località Brenta di Caldonazzo e la Strada delle Fontanazze.
I camminatori hanno proseguito lungo l’area di Maso Valdagni-Ischia e la Pineta di Alberè. Il percorso si è chiuso alla Baita degli Alpini con il consueto Pasta Party all’aperto.
La rete di supporto sul territorio
La macchina organizzativa si è basata sulla collaborazione attiva dei gruppi Alpini di Tenna e Caldonazzo, dei Vigili del Fuoco di Tenna, delle associazioni TennaAttiva e Noi per L’Is-cia, insieme alla Pro Loco di Tenna. Il patrocinio è stato garantito dal Comune di Tenna con il supporto della sezione AVIS di Pergine Valsugana.
«Questa è una manifestazione fatta dalle persone per le persone», ha dichiarato il sindaco di Tenna Valter Motter, ribadendo l’orgoglio del paese nell’ospitare una giornata dal forte impatto sociale.
I fondi destinati a CIBIO e Università di Trento
L’intera somma raccolta durante la giornata finanzierà borse di studio e programmi di indagine oncologica gestiti dalla Fondazione in sinergia con gli atenei locali. Tra i beneficiari figurano i laboratori del CIBIO e il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento.
«La ricerca è fatta da tutti coloro che donano e sostengono i ricercatori che quotidianamente contribuiscono all’avanzare del sapere medico», ha spiegato Luigi Tomio, portavoce del Comitato Scientifico della Fondazione, ricordando il valore delle donazioni per potenziare cure e diagnosi precoci.
Il presidente dell’ente, Giovanni Modena, ha rimarcato l’importanza della presenza della Ftrt, attiva sul territorio da oltre 40 anni: l’attività fisica regolare resta uno dei fattori primari per contrastare l’insorgenza delle malattie oncologiche.


