Una telefonata nel cuore della notte ha riscritto il destino di Andrea Ricci, 66 anni, originario di Montese. Alle 1:15 del 13 aprile 2023 il Policlinico Sant’Orsola di Bologna ha comunicato l’arrivo dell’organo che attendeva da mesi.
Una grave cardiopatia dilatativa congenita aveva progressivamente ridotto la sua autonomia, rendendogli faticoso compiere anche pochi passi. Data la gravità del quadro clinico, i sanitari lo avevano inserito in cima alla lista regionale e, vista l’assenza prolungata di donatori compatibili, al vertice della graduatoria nazionale.
Andrea Ricci con Chiara Bertone
L’intervento al Sant’Orsola e il pensiero al donatore
L’operazione chirurgica è stata eseguita dalla dottoressa Sofia Martin Suarez, appartenente all’equipe del professor Luciano Potena. I documenti sanitari hanno svelato solo pochi dettagli su chi ha reso possibile l’intervento: una persona di 58 anni deceduta in un’altra regione italiana.
«Il mio pensiero è andato subito al donatore: il tuo cuore continuerà a vivere. Grazie», ha ricordato Ricci ripercorrendo i momenti precedenti l’ingresso in sala operatoria. La cardiochirurga ha descritto il riavvio del battito nel torace come il passaggio cruciale dell’intera procedura.
Dalle corsie d’ospedale al palco di Montese
La testimonianza è approdata sul palco allestito nel piazzale dell’Officina Passini a Montese, durante una serata organizzata per festeggiare oltre 70 anni dell’attività fondata da Francesco Passini e i 60 anni del figlio Angelo, detto “Furio”.
Davanti al pubblico, Andrea Ricci si è esibito insieme alla giovane artista Chiara Bertoni cantando Due anime unite, brano scritto da Francesco “Uccio” Passini per descrivere il legame invisibile che unisce chi dona a chi riceve. La serata, scandita dalle note della banda locale e dal gruppo musicale I Mal di Testa, ha ospitato l’annuncio finale: il pezzo verrà registrato e i fondi raccolti andranno interamente a sostenere il Centro trapianti del Policlinico Sant’Orsola.


