Il Comune di Favria avvia la digitalizzazione completa delle manutenzioni sul territorio. Dal mese di settembre, ogni criticità legata ad asfalto dissestato, illuminazione pubblica, verde urbano o piano neve viene inserita in un unico database operativo.
L’obiettivo dell’amministrazione è abbandonare scambi informali e telefonate tra uffici per centralizzare le richieste. La piattaforma consente di registrare le segnalazioni, localizzarle su mappa con coordinate precise, allegare documentazione fotografica e aggiornare l’avanzamento dei cantieri fino alla chiusura definitiva.
Un archivio digitale contro le segnalazioni perse
Il sistema crea uno storico strutturato di tutti i lavori eseguiti sul suolo comunale. Tracciare tempi e modalità di ogni singolo cantiere permette agli uffici tecnici di verificare la puntualità delle risposte operative.
L’accumulo di dati nel lungo periodo consentirà di individuare guasti ricorrenti e zone ad alto tasso di deterioramento. Una buca riaperta più volte nello stesso punto o un punto luce soggetto a continui cortocircuiti forniranno indicazioni dirette per pianificare investimenti strutturali ed evitare spese ripetute in riparazioni d’emergenza.
Vittorio Bellone, sindaco di Favria
Costi e gestione tecnica dell’incarico
La fornitura della piattaforma è stata affidata alla società Digitale Semplice Per Tutti Srl, con sede a Rivarolo Canavese. L’impegno economico stanziato per il primo anno ammonta a 2.928 euro complessivi.
Si tratta di un periodo di prova vincolato ai risultati sul campo. Alla scadenza dei dodici mesi, l’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Bellone valuterà il rapporto costi-benefici per decidere se rinnovare il contratto o abbandonare l’infrastruttura.
Sul fronte burocratico e organizzativo il progetto è seguito da Marco Riassetto, incaricato di coordinare l’integrazione del software tra i vari uffici dell’ente.
Accesso riservato e prospettive per i cittadini
La piattaforma rimane a esclusivo uso interno: dipendenti comunali e squadre di manutenzione sono gli unici abilitati all’apertura e gestione delle schede intervento.
L’ipotesi di rilasciare un’applicazione per consentire segnalazioni dirette da parte dei residenti è stata momentaneamente accantonata. La priorità consiste nel collaudare i flussi interni e verificare che il personale aggiorni costantemente il registro, scongiurando il rischio di sovrapposizioni burocratiche prive di utilità pratica.


