L’Alternative für Deutschland (AfD) ha travolto gli avversari nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Il partito guidato dal candidato Ulrich Siegmund ha registrato un netto 43,8% dei voti, doppiando ampiamente la Cdu del governatore uscente Sven Schulze, ferma al 17,2%.
Il ribaltamento emerge chiaramente nel collegio di Genthin. Siegmund ha conquistato il mandato diretto raccogliendo il 49% delle preferenze e staccando Thomas Staudt della Cdu (24%), che nel 2021 si era imposto con il 31,3% contro il 26,6% dell’esponente di AfD.
La spaccatura nella maggioranza italiana
Il trionfo della formazione classificata come estremista di destra ha aperto un fronte di scontro immediato all’interno della coalizione di governo a Roma.
Il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso forte preoccupazione per il voto tedesco pur cercando di circoscriverne la portata. “Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale. Il voto in Sassonia era largamente atteso, si sapeva che AfD avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell’Est raccolgono gran parte dei loro successi”, ha dichiarato al Messaggero.
Tajani ha tracciato una netta linea di separazione tra il contesto tedesco e la politica italiana, chiedendo al contempo una revisione delle strategie europee: “L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini”.
L’asse di supporto tra Salvini e Vannacci
Dal fronte leghista, il vicepremier Matteo Salvini ha salutato con entusiasmo il risultato, congratulandosi apertamente con i vertici tedeschi. “Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un’altra Europa è possibile”, ha scritto sui social.
Sulla stessa posizione si è attestato Roberto Vannacci, focalizzando l’attacco sul leader dei conservatori tedeschi Friedrich Merz: “L’Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Monti dovra’ dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”.
Il rebus per la formazione della giunta regionale
La dirigenza federale della Cdu affronta ora le ripercussioni interne del voto. La promessa di Friedrich Merz di arginare il consenso dell’estrema destra fallisce la prova delle urne nella Germania orientale.
Con oltre il 40% dei seggi, l’AfD punta a entrare direttamente nella gestione del potere locale, aprendo uno scenario inedito nella storia politica tedesca dal dopoguerra.

