Un abbonamento annuale ai mezzi pubblici milanesi a 50 euro per i lavoratori dei servizi essenziali, gratuità estesa fino a 16 anni e una revisione profonda delle agevolazioni per gli anziani basata sul reddito effettivo. È il piano di riforma tariffaria presentato da Lorenzo Pacini, assessore del Municipio 1 e candidato alle primarie del centrosinistra per la guida di Milano.
Il progetto mira a smontare il sistema degli automatismi anagrafici per ricalibrare i costi del trasporto pubblico locale sull’utilità sociale e sulla reale situazione economica delle famiglie.
Le tariffe per chi garantisce i servizi essenziali
Al centro del piano c’è una tariffa agevolata a 50 euro all’anno per l’abbonamento urbano Atm. Il beneficio è pensato per le categorie che garantiscono la tenuta dei servizi pubblici: personale docente e Ata, educatori, assistenti sociali, infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari e addetti alla nettezza urbana di Amsa.
Lo sconto per i pendolari dell’hinterland
La misura interviene anche su chi opera a Milano ma risiede nei comuni limitrofi. Per questi stessi profili professionali che entrano quotidianamente in città da fuori confine, il progetto introduce uno sgravio secco di 280 euro sul costo del titolo di viaggio annuale, a prescindere dalle zone tariffarie attraversate.
Secondo Pacini, chi sostiene il funzionamento quotidiano di scuole, ospedali e nettezza urbana subisce duramente il rincaro del costo della vita metropolitano e deve ricevere un supporto proporzionato al ruolo svolto.
Gratuità estesa fino a 16 anni
Sul fronte dei nuclei familiari, il progetto prevede di alzare l’asticella del trasporto a costo zero. Attualmente la gratuità sui mezzi Atm si ferma al compimento dei 14 anni: la nuova proposta fissa il limite a 16 anni.
La soglia è calibrata sull’età dell’obbligo scolastico nazionale. L’intervento punta ad abbattere le spese fisse dei genitori per i trasporti scolastici e sportivi, garantendo al contempo piena mobilità autonoma ai giovani di 14 e 15 anni.
Cosa cambia per over 65 e under 27
La revisione tocca direttamente anche i criteri finora applicati alle fasce generazionali estreme.
- Over 65: stop agli sconti generalizzati legati unicamente alla data di nascita. I benefici verrebbero concentrati solo sulle pensioni e sui redditi medio-bassi, riducendo le agevolazioni per i profili con alta disponibilità economica.
- Under 27: le riduzioni tariffarie già attive a Milano verrebbero estese anche agli studenti e giovani lavoratori dell’area metropolitana che si spostano verso il capoluogo.
L’impianto punta a coprire i costi redistribuendo il carico economico: meno agevolazioni a chi dispone di redditi elevati e un contributo maggiore richiesto a turisti e visitatori occasionali del sistema di trasporto pubblico.

