Il recupero a Gaza City e la sepoltura di massa
I resti di 106 palestinesi sono stati sepolti sabato nella Striscia di Gaza. Tra le salme identificate e composte per l’ultimo saluto figurano 73 bambini.
I corpi sono stati estratti dalle macerie di una palazzina residenziale situata nella zona sud-orientale di Gaza City. La struttura era stata rasa al suolo oltre due anni fa durante un raid aereo israeliano.
Si tratta del secondo funerale collettivo di queste proporzioni celebrato sul territorio palestinese nell’arco di appena un mese.
La denuncia di Save the Children
A confermare i numeri e le circostanze del ritrovamento è Save the Children attraverso una nota ufficiale.
«Nel giro di un mese abbiamo assistito due volte alla stessa scena straziante a Gaza: bambini che depongono fiori e accendono candele sui corpi di altri bambini durante un funerale di massa», ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale dell’ong per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa orientale.
L’organizzazione ribadisce l’urgenza di fermare il massacro che coinvolge i minori nella Striscia. «Queste vite spezzate sono la testimonianza del costo brutale che questa guerra sta imponendo ai più piccoli. L’umanità non può accettare che i funerali di massa di bambini palestinesi diventino una realtà quotidiana. Non possiamo restare a guardare mentre tutto questo continua», ha aggiunto il direttore.
Il bilancio a 332 giorni dall’intesa
I dati monitorati dalle organizzazioni umanitarie evidenziano una violazione costante delle misure di protezione verso i civili.
«Sono trascorsi 332 giorni dalla firma del piano di “cessate il fuoco”, eppure da allora sono stati uccisi più di 300 bambini. Le forze israeliane devono smettere di uccidere, sfollare e ferire i bambini», ha dichiarato Alhendawi.

