L’anticiclone cede sotto la spinta delle correnti atlantiche
L’alta pressione che staziona sulla penisola inizia a subire i primi colpi da parte delle correnti perturbate oceaniche. La giornata di martedì 8 settembre vedrà i primi segnali di cedimento con precipitazioni a carattere locale, in attesa di un fronte temporalesco più esteso previsto tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre.
Nelle ore notturne tra la Pianura Veneta e quella Lombarda resta una probabilità del 50-55% di rovesci e qualche temporale isolato. Questi fenomeni andranno attenuandosi con l’alba, lasciando spazio a un contesto asciutto su tutto il territorio nazionale fino a metà giornata.
Temporali pomeridiani sui rilievi: le zone a rischio
La situazione cambierà dal pomeriggio per lo sviluppo di celle temporalesche ridosso delle aree montuose del Nord e lungo la spina dorsale della penisola.
Mappa dei fenomeni attesi tra pomeriggio e sera secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma.
Rovesci e temporali colpiranno Valle d’Aosta, alto Piemonte, Canton Ticino e l’alta Lombardia fino alla tarda serata. Instabilità pomeridiana attesa anche su Trentino-Alto Adige e nord del Veneto, con probabilità molto bassa di sconfinamento verso le pianure.
Instabilità sull’Appennino centrale e meridionale
I temporali pomeridiani si accenderanno anche lungo l’Appennino Laziale, in Abruzzo e nelle zone interne di Molise e Lucania. L’attività cumuliforme cesserà rapidamente prima del tramonto, lasciando i cieli sereni per il resto della notte.
Picchi termici fino a 37°C nelle pianure
L’instabilità non fermerà l’ondata di caldo, che continuerà a mantenere le temperature su livelli elevati su gran parte delle regioni.
Mappa delle temperature massime previste in Italia alle ore 16.
I valori massimi attesi alle ore 16 registreranno punte di 37°C in Emilia-Romagna e 36°C in Lucania. Raggiungeranno i 35°C le aree interne del Centro e alcuni settori della Pianura Padana centrale, mentre sul resto d’Italia le temperature oscilleranno diffusamente tra 30°C e 34°C.



