Emma Bonino è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma in codice rosso. I soccorsi sono intervenuti nel pomeriggio nella sua abitazione situata nel centro storico della Capitale.
Le condizioni cliniche della 78enne esponente politica e leader di +Europa sarebbero gravi. La notizia ha destato immediato allarme trasversalmente a tutto il panorama istituzionale italiano.
Il ricovero d’urgenza nel centro della Capitale
L’intervento del personale sanitario è scattato tempestivamente dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Dalla residenza romana, l’ambulanza ha raggiunto il presidio ospedaliero sul lungotevere per sottoporla ad accertamenti e cure intensive.
I medici del Santo Spirito stanno monitorando costantemente i parametri vitali. Bonino, da oltre cinquant’anni protagonista indiscussa del dibattito pubblico, affronta una fase critica lontano dalla scena politica attiva.
Mezzo secolo di battaglie per i diritti civili
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino si è laureata in Lingue e Letterature moderne all’Università Bocconi di Milano. Nel 1975 è avvenuto il suo ingresso nel Partito Radicale accanto a Marco Pannella, aprendo una lunga stagione di lotte per i diritti individuali.
Nel 1976, all’età di 28 anni, è stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. In quegli anni è stata una delle figure centrali nella mobilitazione referendaria per la legalizzazione dell’aborto e per la laicità dello Stato.
Dalla Commissione europea alla guida della Farnesina
Nel corso degli anni Novanta il suo profilo ha assunto rilievo sovranazionale. Nel 1994 è stata nominata commissaria europea, gestendo dossier cruciali su pesca, tutela dei consumatori e aiuti umanitari di emergenza.
Nel 1997, durante una missione umanitaria a Kabul, fu fermata dai talebani mentre documentava la condizione delle donne sotto il regime fondamentalista afghano. Il fatto provocò una dura reazione internazionale e accese l’attenzione mediatica sulle violazioni dei diritti in quell’area.
Sul piano nazionale, Bonino ha ricoperto il ruolo di ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel 2006, durante il governo presieduto da Romano Prodi, approdando poi alla vicepresidenza del Senato. Nel 2013 è stata nominata ministra degli Esteri all’interno dell’esecutivo guidato da Enrico Letta, prima esponente radicale a guidare la Farnesina.
Emma Bonino
La malattia e la nascita di +Europa
Nel 2015 la dirigente politica rese nota la diagnosi di un tumore al polmone, raccontando pubblicamente le terapie per incentivare la prevenzione sanitaria. «Da una passione politica non ci si può dimettere», ribadì in quella circostanza, mantenendo fede all’attività parlamentare.
Nel 2018 ha fondato il soggetto politico +Europa, orientato verso l’integrazione comunitaria, il liberalismo sociale e la difesa dei diritti civili. I sanitari del nosocomio capitolino mantengono al momento la massima riservatezza sull’evoluzione clinica delle prossime ore.


