Un mese trascorso nelle mani dei guerriglieri e poi una fuga disperata attraverso territori impervi controllati dal nemico. Il caporale della Legione straniera francese José Olger Melo Charry, 35 anni, è riuscito a riconquistare la libertà dopo essere stato sequestrato nel sud-ovest della Colombia.
L’uomo, arruolato quattro anni fa nel celebre corpo militare d’élite e ancora in attesa della cittadinanza francese, si trovava in licenza nel suo dipartimento d’origine, il Nariño. Il ministero della Difesa di Parigi ha precisato che il militare non disponeva dell’autorizzazione necessaria per recarsi nello Stato sudamericano.
Un gruppo guerrigliero colombiano
Il rapimento dell’Estado Mayor Central e lo status di prigioniero
Il rapimento è scattato lo scorso 6 agosto lungo una strada rurale. L’azione è stata rivendicata dall’Estado Mayor Central (Emc), la principale fazione dissidente delle ex Forze armate rivoluzionarie della Colombia che ha rigettato gli accordi di pace siglati nel 2016.
Il gruppo armato, inserito nei circuiti del narcotraffico e delle estrazioni minerarie illegali, considerava il trentacinquenne un prigioniero di guerra a tutti gli effetti. La fazione aveva diffuso un comunicato per confermare che il militare era in vita e in buone condizioni fisiche, intimando al contempo al presidente colombiano Abelardo De la Espriella di evitare blitz armati.
Quattro giorni di marcia solitaria nella giungla
La svolta è arrivata giovedì, quando Melo Charry ha sfruttato il proprio addestramento per eludere la sorveglianza e scappare dal campo di prigionia. Da quel momento è iniziata una traversata a piedi durata quattro giorni in totale solitudine attraverso un territorio ostile e monitorato dai ribelli.
Poco prima della mezzanotte di sabato, il caporale ha raggiunto autonomamente un presidio di polizia nella cittadina andina di Policarpa. L’esercito colombiano lo ha quindi prelevato ed evacuato in elicottero dalla località di El Ejido verso l’ospedale della città di Pasto.
Fonti militari hanno confermato come la severa formazione ricevuta nella Legione straniera sia stata decisiva per consentirgli di sopravvivere nella boscaglia. Attualmente ricoverato sotto stretta scorta, Melo Charry è apparso in buone condizioni fisiche generali, mentre gli inquirenti attendono il via libera medico per raccogliere la sua testimonianza diretta.
La piaga dei sequestri e l’escalation nel Paese
La vicenda si inserisce in una fase di forte recrudescenza della violenza armata in Colombia. Il governo guidato dal presidente De la Espriella ha varato una linea dura con offensive mirate contro le roccaforti dei gruppi dissidenti.
La pratica delle detenzioni forzate resta una delle principali armi di ricatto ed estorsione finanziaria delle formazioni paramilitari attive nelle zone rurali colombiane.


