«O invecchiamo o moriamo»: Monica Bellucci racconta il tempo che passa e il rapporto con le figlie Deva e Léonie

«O invecchiamo o moriamo»: Monica Bellucci racconta il tempo che passa e il rapporto con le figlie Deva e Léonie
«O invecchiamo o moriamo»: Monica Bellucci racconta il tempo che passa e il rapporto con le figlie Deva e Léonie

In occasione del lancio cinematografico del film Histoires de la nuit di Léa Mysius, presentato al Festival di Cannes e in uscita nelle sale francesi il 16 settembre, Monica Bellucci è tornata a raccontarsi sul piccolo schermo. Durante l’intervista rilasciata al programma televisivo Sept à Huit, l’attrice ha affrontato il tema dell’età e del percorso di crescita delle figlie, Deva (21 anni) e Léonie (16 anni), nate dall’unione con Vincent Cassel.

Senza filtri, l’interprete ha sintetizzato così la sua visione sul tempo: «Il tempo passa e dobbiamo riconoscere che o invecchiamo o moriamo. E io preferisco pensare all’invecchiamento, perché voglio vedere crescere le mie figlie».

La riflessione sul corpo e la finzione del ruolo di diva

Per l’attrice, il passare degli anni porta con sé una rinnovata consapevolezza personale e professionale. «Dobbiamo innanzitutto ricordarci che siamo fortunati a svegliarci la mattina, ad essere in salute, e che le persone che amiamo stanno bene», ha sottolineato durante il colloquio televisivo.

L’esperienza maturata nel corso dei decenni rappresenta, secondo l’attrice, un valore aggiunto anche per il lavoro sul set: «Con l’esperienza, si capiscono molte cose. E questo è interessante anche per un’attrice. Certo, i nostri corpi cambiano e dobbiamo cercare di fare pace con questo».

Riguardo all’etichetta storica di femme fatale che ha caratterizzato molti dei suoi personaggi iconici, Bellucci ha chiarito come si tratti unicamente di una dimensione professionale. «È sempre una maschera in un certo senso, perché recitare significa rappresentare la realtà. Non è la realtà», ha spiegato, rimarcando l’esigenza di preservare una sfera intima distaccata dalla notorietà per ricaricarsi insieme alla famiglia.

Il legame con Deva e Léonie tra radici e libertà

Nel descrivere la sua quotidianità domestica, Bellucci ha rivelato con ironia la propria indole protettiva, legata alle proprie origini: «Sono italiana! Questo di certo non aiuta… La tipica mamma italiana che chiede: “Hai mangiato? Hai dormito? Hai freddo? Stai attenta!” Tutte queste cose pesanti…».

Nonostante le naturali apprensioni genitoriali, la priorità resta lo sviluppo dell’autonomia delle ragazze. «Mi fa anche molto piacere vederle crescere oggi, vederle libere e costruirsi la propria vita. E cerco di sostenerle proprio nel diventare il più indipendenti possibile e nel trovare se stesse», ha dichiarato l’attrice.

La continuità professionale nel mondo della moda e del cinema

Entrambe le figlie stanno muovendo passi significativi nell’industria dello spettacolo e della moda. La primogenita Deva ha già consolidato il proprio percorso come modella e attrice, prendendo parte a pellicole come La bella estate (2023) e all’adattamento seriale de Il Gattopardo (2025).

La secondogenita Léonie ha invece debuttato sulle passerelle lo scorso luglio a Taormina, sfilando per Dolce&Gabbana Alta Moda. Bellucci ha ribadito il pieno appoggio alle scelte professionali intraprese dalle figlie: «Credo che quando una bambina vuole andare in una certa direzione, bisogna capirla e cercare di alimentare quel desiderio, invece di ostacolarlo. Perché altrimenti è come dire: “Io posso farlo, ma tu no”. Su quale base?».

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