Emma Bonino ricoverata in terapia intensiva a Roma: il bollettino sulle sue condizioni

Emma Bonino durante una conferenza stampa
La leader di Più Europa Emma Bonino.

Emma Bonino si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma a scopo precauzionale. I sanitari del presidio capitolino hanno fatto sapere che il quadro clinico complessivo, pur restando delicato, risulta stazionario.

Il bollettino medico diffuso al termine della prima notte di degenza conferma che l’ex ministra è cosciente e presenta parametri cardiocircolatori e scambi respiratori considerati accettabili.

Il malore e il trasporto d’urgenza in codice rosso

I soccorsi sono scattati nel pomeriggio all’interno dell’abitazione della storica esponente radicale, situata nel centro storico della capitale. Il personale sanitario ha disposto il trasporto immediato in ambulanza con codice rosso per via di un improvviso aggravamento delle sue difficoltà respiratorie.

Il medico curante Claudio Santini, in costante contatto con l’équipe medica del Santo Spirito, ha precisato che la paziente è vigile, lucida e risponde in maniera positiva ai primi trattamenti somministrati.

La decisione di trattenere Bonino nel reparto di rianimazione è stata adottata per garantire un monitoraggio continuo e tempestivo di tutti i parametri vitali.

Emma Bonino ricoverata in terapia intensiva a Roma: il bollettino sulle sue condizioni

Il quadro clinico e i precedenti ricoveri

La leader di +Europa era già stata ricoverata nella stessa struttura del centro di Roma nell’ottobre del 2024 per una grave insufficienza respiratoria che richiese cure intensive.

In quell’occasione, una volta stabilizzato il quadro clinico, fu disposto il trasferimento all’ospedale San Filippo Neri prima delle definitive dimissioni avvenute dopo circa una settimana.

Il precedente del microcitoma polmonare

Il percorso di salute di Emma Bonino include la diagnosi di un microcitoma al polmone sinistro annunciata nel 2015 attraverso i microfoni di Radio Radicale. Si tratta di una neoplasia polmonare a piccole cellule che rappresenta circa il 15% dei casi complessivi e necessita di complessi cicli di chemioterapia e radioterapia.

Nel 2023 la dirigente politica aveva ufficializzato la completa guarigione dalla patologia oncologica dopo otto anni di controlli e terapie mirate.

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