Mani legate e colpi d’arma da fuoco: cadavere trovato in un’auto finita nel fiume nel Padovano

Mani legate e colpi d'arma da fuoco: cadavere trovato in un'auto finita nel fiume nel Padovano
Mani legate e colpi d'arma da fuoco: cadavere trovato in un'auto finita nel fiume nel Padovano

Un corpo senza vita con le mani legate è stato rinvenuto nella mattinata di martedì 8 settembre a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova. Il cadavere si trovava sui sedili posteriori di un’automobile priva di targhe, finita all’interno del bacino del fiume Tergola, affluente del Brenta.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato il mezzo immerso nelle acque. I vigili del fuoco hanno provveduto a trainare la vettura in superficie, posizionandola lungo via del Santo all’altezza del civico 69 per consentire i primi rilievi tecnici.

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Rilievi degli investigatori sul veicolo recuperato lungo l’argine del Tergola.

I segni di colpi d’arma da fuoco e l’ipotesi dell’agguato

Sul posto operano i carabinieri della compagnia di Cittadella assieme ai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Padova e al personale della scientifica. I primi riscontri indicano che la vittima è un uomo di età compresa indicativamente tra i 45 e i 50 anni, la cui identità e nazionalità restano al momento sconosciute.

La vettura recuperata è una Fiat Bravo di colore nero. Dall’esame esterno condotto dal medico legale direttamente sull’argine del corso d’acqua sono emersi chiari segni riconducibili a colpi di arma da fuoco.

Gli specialisti stimano che la permanenza del corpo nel fiume sia inferiore alle 12 ore. Gli inquirenti battono la pista di un’esecuzione vera e propria, seguita dal tentativo di far sparire ogni traccia spingendo l’auto nell’alveo per ritardarne l’individuazione.

Le indagini su telaio e impronte digitali

L’assenza delle due targhe ha spinto i carabinieri ad avviare controlli approfonditi sul numero di telaio del veicolo, con lo scopo di risalire all’intestatario o all’ultimo possessore della Fiat Bravo.

Nelle prossime ore verrà eseguito l’esame autoptico disposto dalla Procura. Parallelamente, gli esperti della scientifica procederanno alla comparazione e alla ricostruzione delle impronte digitali per dare un nome alla vittima.

La testimonianza del sindaco Daniele Canella

Sull’episodio si è espresso anche Daniele Canella, sindaco di San Giorgio delle Pertiche, presente sul luogo delle operazioni investigative.

«Questa mattina presto qualcuno ha notato il veicolo», ha dichiarato Canella. «Al momento il magistrato e le forze dell’ordine stanno cercando di identificare la persona all’interno del veicolo. Molto probabilmente si tratta di un omicidio con occultamento di cadavere ma attendiamo quello che dirà l’autorità. Confermo che la vettura è priva di targa».

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