Caos nei cieli: 250 voli cancellati da Ryanair e oltre 1.000 stop, chieste le dimissioni ai vertici dei radar

Caos nei cieli: 250 voli cancellati da Ryanair e oltre 1.000 stop, chieste le dimissioni ai vertici dei radar
Caos nei cieli: 250 voli cancellati da Ryanair e oltre 1.000 stop, chieste le dimissioni ai vertici dei radar

Guasto ai sistemi Nats: oltre mille collegamenti aerei bloccati

Un grave guasto al sistema informatico del controllo del traffico aereo britannico ha costretto Ryanair a cancellare 250 voli. Il blocco tecnico ha travolto l’operatività del vettore low-cost, generando ripercussioni su decine di rotte internazionali.

Secondo i dati forniti da FlightRadar, centinaia di partenze e arrivi sono stati soppressi negli aeroporti britannici, prolungando i disagi per i passeggeri per diverse ore consecutive. Il problema tecnico ha bloccato complessivamente l’intero comparto aereo regionale.

Neal McMahon, Chief Operations Officer di Ryanair, ha confermato a Times Radio Breakfast che l’impatto cumulativo sull’industria supera i mille voli cancellati, con centinaia di migliaia di viaggiatori coinvolti.

L’accusa di Ryanair: danni milionari e richiesta di dimissioni

Il danno economico stimato per la compagnia aerea irlandese sarà pesante. «L’impatto finanziario si misurerà in milioni», ha chiarito McMahon, sottolineando le difficoltà logistiche generate dal blocco.

«I nostri equipaggi sono rimasti bloccati ovunque ed è stato un autentico caos gestionale, poiché ieri non siamo riusciti a posizionare gli aerei dove previsto», ha spiegato il dirigente. «Con 250 voli cancellati l’impatto operativo per noi è stato devastante».

La dirigenza di Ryanair ha chiesto direttamente al governo britannico di intervenire, sollecitando le dimissioni immediate di Martin Rolfe, amministratore delegato di Nats, la società che gestisce il controllo aereo del Regno Unito.

La Segretaria ai Trasporti britannica Heidi Alexander ha fissato un incontro d’urgenza con i vertici dell’ente per analizzare il nuovo blackout dei sistemi radar.

Il confronto con l’Europa e la presa di posizione di Wizz Air

Ryanair ha sollevato forti perplessità sull’affidabilità delle infrastrutture britanniche rispetto agli standard continentali. «Non assistiamo a problemi del genere in Francia, in Italia, in Spagna, in Irlanda o in Germania», ha affermato McMahon. «Questo è un problema specifico del Regno Unito, dove i sistemi di backup non intervengono quando si guastano quelli primari».

Critiche altrettanto dure sono arrivate da Wizz Air UK per voce dell’amministratore delegato Yvonne Moynihan, che ha posto l’accento sulla fragilità delle reti gestite da Nats durante i periodi di picco del traffico.

«È la terza volta che affrontiamo un guasto al controllo del traffico aereo», ha dichiarato Moynihan. «In qualsiasi settore, dopo tre fallimenti di fila vale la regola del tre strike e sei fuori: una terza scusa non può più essere considerata sufficiente».

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