Caos cieli a Londra: 2.100 voli cancellati e 315 mila passeggeri a terra per un errore militare

Caos cieli a Londra: 2.100 voli cancellati e 315 mila passeggeri a terra per un errore militare
Caos cieli a Londra: 2.100 voli cancellati e 315 mila passeggeri a terra per un errore militare

Un piano di volo militare compilato con indicazioni errate e inserito nel sistema centrale di Swanwick ha paralizzato l’intero spazio aereo del Regno Unito. Il blocco informatico ha causato la cancellazione di quasi 2.100 voli tra partenze e arrivi, gettando nel caos gli aeroporti britannici per oltre 24 ore.

I disagi maggiori si concentrano negli scali di Londra, i nodi più trafficati del Paese. Secondo le prime verifiche condotte sugli impianti di Nats, la società che gestisce il traffico aereo d’Oltremanica, la dinamica ricalca quasi fedelmente il disastro operativo avvenuto tre anni fa.

L’errore a Swanwick e la nuova falla nei sistemi Nats

A mandare in tilt il sistema radar è stata un’interfaccia militare che doveva sincronizzarsi con la rete di controllo generale. A differenza del caso precedente, originato da una rotta civile, l’incidente rivela l’esistenza di una seconda vulnerabilità strutturale sfuggita alle indagini passate.

Fonti europee hanno confermato che i sistemi di Nats soffrono di limiti strutturali ormai insostenibili. L’infrastruttura informatica viene descritta come eccessivamente datata e complessa, al punto da risultare difficilmente gestibile persino per i tecnici interni.

La rete opera costantemente al limite massimo della propria capacità per smaltire l’enorme mole di traffico quotidiano. Di conseguenza, ogni minima anomalia tecnica finisce per provocare ripercussioni a catena sproporzionate.

Il precedente del 2023 e la richiesta di dimissioni

Si tratta del terzo guasto su larga scala registrato nell’arco di appena un triennio. Il precedente più grave risale alla fine di agosto 2023, quando un piano di volo errato impedì al Regno Unito di comunicare con la rete continentale di Eurocontrol, con 82 milioni di euro di danni e 700 mila passeggeri coinvolti.

La nuova paralisi ha scatenato la reazione immediata dei principali vettori europei. Compagnie come Ryanair, Wizz Air ed easyJet hanno chiesto formalmente le dimissioni dell’amministratore delegato di Nats, mentre il governo britannico valuta i provvedimenti da adottare sul vertice operativo della società.

I dati della paralisi aerea secondo Cirium

I dati certificati dalla società di analisi aeronautica Cirium evidenziano l’entità dell’impatto sugli operativi dei voli. Nella prima giornata di blocco le cancellazioni hanno raggiunto quota 1.746, pari al 30,1% dell’intera programmazione prevista.

Nelle ventiquattro ore successive sono stati soppressi ulteriori 347 collegamenti, rappresentando il 5,91% del totale contro una media fisiologica che non supera l’1-2%. Il consuntivo provvisorio si attesta a 2.093 cancellazioni complessive e circa 315 mila passeggeri rimasti a terra.

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