Un violento vortice d’aria ha colpito la zona industriale di Cigole, in provincia di Brescia, alle prime luci dell’alba del 9 settembre. La forza delle raffiche ha scoperchiato interi capannoni e distrutto le strutture montate sulle coperture.
Danni provocati dal maltempo e dalla tromba d’aria nella provincia di Brescia.
La furia dell’evento atmosferico ha concentrato la sua potenza sui tetti degli stabilimenti produttivi, sradicando lamiere e schieramenti di pannelli solari nel giro di pochissimi minuti.
La devastazione nella zona industriale di Cigole
Il fenomeno ha colpito l’area produttiva attorno alle ore 6:00, generando panico tra i lavoratori presenti sul posto all’inizio del turno mattutino.
I testimoni diretti descrivono una dinamica fulminea e devastante: “Alle 6 è avvenuto il disastro. La tromba d’aria ha ribaltato tutto il tetto. Di là non c’è più il tetto. Il vento si è incanalato sotto il fotovoltaico che ha fatto leva e ha strappato il tetto. Un operaio si è rifugiato in ufficio perché là la furia del vento era tale che aveva paura che venisse giù tutto”.
I moduli solari che rivestivano le coperture industriali sono stati sollevati e scaraventati a distanza, trasformando l’area circostante in una distesa di detriti metallici e vetri in frantumi.
Allerta arancione tra Brescia e Cremona
Il disastro si inserisce in un quadro di grave maltempo che ha interessato le province di Brescia e Cremona, dove dalla mezzanotte è entrata in vigore l’allerta meteo arancione per temporali di forte intensità, precipitazioni continue e forti raffiche di vento.
Le precipitazioni estreme hanno provocato l’allagamento di diversi sottopassi stradali e la caduta di numerosi alberi lungo le carreggiate, bloccando tratti viari strategici e creando pesanti ripercussioni sul traffico locale.
Criticità viabilistiche e piano di emergenza
A Cremona è stato attivato il Centro Operativo Comunale per monitorare l’evoluzione dei fronti temporaleschi, gestire la sicurezza stradale e coordinare gli interventi tecnici sugli edifici resi inagibili o lesionati dalle intemperie.
Il quadro della mobilità sul territorio è stato ulteriormente complicato dalla concomitanza con uno sciopero del trasporto ferroviario, che ha ridotto le corse disponibili durante le ore di punta.
Le autorità territoriali hanno confermato l’invito alla cittadinanza a evitare ogni spostamento non strettamente necessario, in attesa del passaggio della successiva perturbazione temporalesca prevista per le ore successive.


