Decollo immediato da Grosseto: la procedura di scramble
Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare si sono alzati in volo per intercettare un elicottero che ha interrotto improvvisamente i contatti radio sui cieli sopra Firenze.
L’ordine di decollo rapido, tecnicamente denominato scramble, è scattato dalla base del 4° Stormo di Grosseto.
Il comando operativo è partito direttamente dal Combined Air Operations Centre della Nato con sede a Torrejón, in Spagna, l’ente alleato responsabile della sorveglianza e della sicurezza aerea nel settore meridionale europeo.
Intercettazione e scorta fino ad Ancona
Raggiunta la quota prevista in una manciata di minuti, la coppia di intercettori ha raggiunto il velivolo all’altezza del capoluogo toscano.
I piloti militari hanno eseguito la manovra standard di identificazione visiva ravvicinata per accertare lo stato del mezzo e dei suoi occupanti.
Poiché il collegamento radio con i controllori del traffico aereo è rimasto interrotto, i due Eurofighter hanno continuato ad affiancare l’elicottero.
La rotta lungo la direttrice adriatica
I jet della difesa aerea hanno garantito la scorta di sicurezza lungo l’intera traiettoria verso Ancona, abbandonando l’affiancamento soltanto al termine delle esigenze operative.
La procedura ha confermato la reattività delle unità di sorveglianza anche di fronte a velivoli a bassa quota non rispondenti alle chiamate di terra, all’interno del dispositivo permanente condiviso tra Aeronautica Militare e comandi Nato.

