Bce alza i tassi al 2,5%: la nuova stangata sui mutui variabili e l’aumento delle rate

Bce alza i tassi al 2,5%: la nuova stangata sui mutui variabili e l'aumento delle rate
Bce alza i tassi al 2,5%: la nuova stangata sui mutui variabili e l'aumento delle rate

La Banca Centrale Europea ha deliberato un rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base, portando il saggio di riferimento dal 2,25% al 2,5%. La decisione, assunta durante la riunione del Consiglio direttivo a Berlino, segna il secondo intervento al rialzo dell’anno.

La stretta monetaria dell’Eurotower risponde a un’accelerazione dell’inflazione, salita ad agosto al 3,3% su base annua nell’area euro, il valore più elevato registrato da settembre 2023 e ampiamente sopra il target del 2%. A determinare la fiammata dei prezzi è il rincaro del greggio innescato dalla crisi bellica in Medio Oriente, con ricadute dirette su carburanti, riscaldamento e credito immobiliare.

I rincari sulle rate: le simulazioni per i mutuatari

L’aggravio sui prestiti a tasso variabile è immediato. Stando alle stime di Facile.it, la rata mensile di un mutuo standard da 126.000 euro a 25 anni aumenta di circa 17 euro, passando da 614 a 631 euro.

L’esborso si aggiunge ai rincari già maturati nel corso dei mesi precedenti. A inizio anno la medesima rata ammontava a 578 euro, con una crescita che entro la fine del 2026 raggiungerà complessivamente i 53 euro mensili.

I mutuatari titolari di un contratto variabile si troveranno così a sborsare, nel corso del 2027, oltre 600 euro in più di soli interessi rispetto ai valori di partenza.


Andamento dei tassi di interesse e delle condizioni di accesso al credito.

Previsioni Euribor e proiezioni per il 2027

Il ritocco deliberato potrebbe non esaurire la serie di rialzi. Le analisi sui futures sull’Euribor indicano che gli operatori di mercato scontano un ulteriore incremento entro la metà del 2027, con l’eventualità di una terza correzione entro la chiusura di quell’anno.

Le quotazioni dell’Euribor a 3 mesi, indice di riferimento per la maggior parte dei variabili e attualmente fermo al 2,67%, sono attese salire fino al 3,10% entro giugno 2027. Uno scenario che farebbe lievitare la rata del mutuo standard oltre i 650 euro mensili.

La fotografia del mercato: età media in calo e preferenza per il fisso

L’Osservatorio Facile.it – Mutui.it evidenzia che nei primi otto mesi del 2026 l’importo medio richiesto in Italia è stato di 139.599 euro, in crescita dell’1,6% su base annua. Il finanziamento copre in media il 74% del valore della proprietà, stimata a circa 206.000 euro.

Scende l’età dei richiedenti, che passa da 40,5 a 39 anni, calando sotto i 37 anni per chi acquista la prima casa. Le surroghe segnano invece una netta contrazione, scendendo dal 26% al 17% del totale delle domande.

Sul fronte delle scelte contrattuali, il tasso fisso rimane l’opzione dominante con il 93% delle preferenze. La quota dei mutui a tasso variabile si posiziona al 7%, in rialzo rispetto all’1% dell’anno precedente ma condizionata dalla rapida erosione della convenienza economica iniziale.

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