Apple ha presentato ufficialmente iPhone Duo, il primo smartphone con schermo pieghevole sviluppato a Cupertino. Il dispositivo segna una nuova soglia di prezzo per la linea telefonica dell’azienda, partendo da 2.369 euro per la configurazione base da 256 GB e raggiungendo i 3.869 euro per la versione con 2 TB di memoria interna.
L’ingresso di Apple in questo segmento segue anni di indiscrezioni e speculazioni, nate fin dal debutto del primo Galaxy Fold di Samsung nel febbraio 2019. Quel prototipo commerciale integrava un display esterno da 4,6 pollici e uno interno da 7,3 pollici a circa 2.000 euro, ma soffriva di una piega evidente e di una cerniera ingombrante che non consentiva una chiusura ermetica.
L’evoluzione tecnica e il confronto sui form factor
A sette anni dai primi esperimenti, i foldable di ultima generazione hanno corretto la maggior parte delle criticità strutturali. Il Samsung Galaxy Z Fold7, commercializzato nel 2025, si presentava già con uno spessore di appena 8,82 millimetri da chiuso, seguito poi dal Fold8 a fine luglio.
iPhone Duo adotta un fattore di forma squadrato da chiuso, allineandosi alle geometrie adottate dai principali rivali sul mercato. Le scelte ingegneristiche puntano sull’eliminazione visiva della piega e sulla riduzione complessiva dell’ingombro.
Dimensioni record e meccanica della cerniera
Con uno spessore di 11,3 millimetri da chiuso e di 5,2 millimetri da aperto, iPhone Duo diventa l’iPhone più sottile mai prodotto da Apple. Il pannello interno opaco lavora insieme a un meccanismo a cerniera calibrato per minimizzare i riflessi e rendere la scanalatura centrale quasi impercettibile durante l’utilizzo.
Tra le novità software risalta anche l’animazione di transizione visibile durante il dispiegamento dello schermo. I costi industriali di questi componenti restano tuttavia elevati, giustificando la forbice di prezzo che supera i 3.800 euro al vertice della gamma.
Il mercato globale: volumi fermi sotto il 2%
Nonostante i progressi ingegneristici, gli smartphone con display flessibile rimangono confinati a un ruolo marginale. Secondo i dati elaborati da Counterpoint, le vendite cumulate globali dal 2019 al 2026 dovrebbero toccare quota 100 milioni di unità complessive.
La proporzione rispetto al settore complessivo resta minima: solo nel corso del 2025 sono stati spediti 1,25 miliardi di smartphone tradizionali. La quota mondiale dei pieghevoli continua quindi a oscillare stabilmente al di sotto del 2% del totale.
Gli analisti stimano che il debutto di Apple e l’offerta concorrente di Samsung e Huawei guideranno una crescita delle spedizioni del 37% su base annua nel 2027. Counterpoint prevede che la distribuzione delle quote vedrà Samsung al 38%, Apple attestarsi al 25%, Huawei al 22%, Motorola al 6% e Honor al 3%.

