Si è spento nella notte a Roma, all’età di 79 anni, Tomaso Tommasi di Vignano, manager di riferimento dell’industria italiana e storico presidente esecutivo del Gruppo Hera.
Il dirigente ha guidato la multiutility per oltre due decenni, dal debutto nel 2002 fino al 2023, trasformando una realtà nata dalla fusione di undici aziende municipalizzate dell’Emilia-Romagna in uno dei principali colossi nazionali nei servizi ambientali, idrici ed energetici.
La trasformazione industriale e la quotazione in Borsa
Sotto la sua gestione, nel giugno 2003, la società ha debuttato a Piazza Affari con un’operazione di quotazione che ha segnato una svolta per i servizi pubblici locali.
La crescita progressiva del perimetro societario ha condotto Hera all’ingresso nel paniere principale del Ftse Mib nel 2019 e, a partire dal 2020, all’inclusione nel prestigioso Dow Jones Sustainability Index.
Il vertice attuale dell’azienda ha espresso cordoglio attraverso una nota congiunta: “Il presidente esecutivo Cristian Fabbri, l’amministratore delegato Orazio Iacono, e tutte le persone del Gruppo Hera lo ricordano con affetto e gratitudine e si stringono alla famiglia in questo momento di grande dolore”.
Dalle telecomunicazioni alla guida della multiutility
Nato a Brescia nel 1947, Tommasi di Vignano si era laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova per poi intraprendere una lunga carriera direzionale.
Il percorso nelle grandi aziende
I primi passi nel management di rilievo risalgono agli anni in Sip, seguiti da ruoli di primo piano in Iritel e Telecom Italia. Prima di approdare alla presidenza esecutiva di Hera nel novembre 2002, il manager era stato al timone di Acegas-Aps.
Il suo percorso operativo al vertice della multiutility emiliano-romagnola si era concluso formalmente nel 2023, dopo ventuno anni ininterrotti al comando.
La reazione unanime delle istituzioni
La scomparsa del manager ha suscitato profonda commozione tra i rappresentanti politici regionali e locali che hanno collaborato allo sviluppo societario negli anni.
“Con Tomaso Tommasi di Vignano perdiamo uno dei migliori manager pubblici che il nostro Paese abbia avuto, ma soprattutto un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nella storia recente dell’Emilia-Romagna”, ha dichiarato il presidente della Regione, Michele de Pascale.
Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha voluto ricordare il legame con l’amministrazione, richiamando l’onorificenza della Turrita d’argento conferitagli nell’aprile del 2023: “Quel riconoscimento non intendeva celebrare soltanto l’indiscusso valore professionale di un manager, ma anche la serietà e la dedizione che lo hanno sempre contraddistinto”.
Dichiarazioni di profonda stima sono giunte infine dal sindaco di Imola, Marco Panieri, che ha definito Tommasi di Vignano un professionista dalla “rara capacità di dialogo con le istituzioni e i territori”, artefice di un modello organizzativo divenuto punto di riferimento virtuoso su scala nazionale.

