Con l’arrivo dell’autunno, Aurora Ramazzotti ha deciso di inaugurare la ripartenza stagionale con un cambio d’immagine radicale. La ventinovenne ha detto addio alla chioma fluente portata a lungo oltre le spalle per accogliere un nuovo haircut.
La trasformazione è stata documentata passo dopo passo nelle storie del suo profilo Instagram. Davanti allo specchio del salone, tra l’emozione e le forbici all’opera, l’influencer ha immortalato il momento esclamando: «È successo davvero?».
Aurora Ramazzotti taglia i capelli e cambia radicalmente look
La firma di Roberto Farruggia e le caratteristiche del look
L’artefice dell’intervento è l’hairstylist Roberto Farruggia, del marchio Aldo Coppola, a cui Aurora ha dedicato un affettuoso «Ti amooooo» subito dopo aver visto lo styling ultimato.
Il risultato è un long bob pieno e compatto che scende sfiorando le clavicole. La finitura proposta valorizza una piega liscia ma morbida, studiata per preservare il movimento naturale della struttura capillare senza appesantirla.
I segreti del long bob e le regole di styling
«Il long bob scelto da Aurora Ramazzotti è uno dei tagli più versatili in circolazione perché riesce a rinnovare l’immagine senza estremismi», afferma Matteo Orlando, hairstylist e colorista di Mastromauro Hair & Beauty.
L’esperto specifica come questa opzione si riveli eccellente per chi ha capelli lisci o leggermente mossi e cerca una capigliatura più ordinata e corposa.
Aurora Ramazzotti taglia i capelli e cambia radicalmente look
Forma del viso e gestione a casa
Sotto il profilo morfologico, il lob valorizza in particolar modo i visi ovali, a cuore e leggermente allungati. Nel caso di lineamenti molto rotondi, il professionista suggerisce di calibrare lunghezze e linea frontale per mantenere una proporzione equilibrata.
Per la gestione quotidiana domestica, la raccomandazione prevede l’impiego costante di termoprotettori contro il calore, abbinati a formule leviganti e idratanti dalla consistenza leggera. Il mantenimento della linea geometrica e del movimento richiede una spuntata programmata ogni sei o otto settimane.



