Louis Vuitton ha realizzato un Trophy Trunk su misura per il Formula 1® Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, in programma all’Autodromo Nazionale di Monza dal 4 al 6 settembre.
Il baule, fabbricato a mano negli storici atelier di Asnières-sur-Seine, è stato concepito come un pezzo unico destinato a custodire il trofeo ufficiale del vincitore della tappa italiana.
Design tricolore e il debutto della Victory Patch
L’estetica del baule unisce i codici grafici della maison francese all’identità visiva della Formula 1. Sulla classica tela con pattern Monogram spicca una “V” dinamica, simbolo che richiama contemporaneamente il marchio e il concetto di vittoria.
Il motivo Damier a scacchiera bianca e nera richiama la bandiera del traguardo e si fonde con le bande verdi, bianche e rosse del tricolore italiano.
L’edizione 2026 segna il debutto della Victory Patch, una toppa in pelle ispirata alle etichette dei bagagli d’epoca impiegate durante i lunghi viaggi transatlantici.
Questo inserto viene inciso sul posto con le iniziali del pilota vincitore al termine della gara, trasformando il baule in una testimonianza nominale e permanente del singolo Gran Premio.
L’opera scultorea “Fragile” di vedovamazzei
Una coppa creata da oggetti quotidiani
All’interno della custodia trova posto il trofeo ufficiale denominato “Fragile”, commissionato da Pirelli in collaborazione con Pirelli HangarBicocca.
La scultura è stata firmata dal duo artistico vedovamazzei, formato da Simeone Crispino e Stella Scala. Ispirandosi alle antiche coppe greche, gli artisti hanno assemblato oggetti d’uso comune, tra cui ciotole, insalatiere e bicchieri, posizionati in un equilibrio instabile.
La struttura prende il nome dal nastro adesivo da imballaggio adoperato per tenere provvisoriamente uniti i pezzi durante la fase di progettazione. Come spiegato da Simeone Crispino, il concetto di fragilità riflette la natura stessa del successo in pista, che deve essere difeso e riconquistato giro dopo giro.
Dalla tela Vuittonite del 1897 al paddock moderno
Il rapporto tra Louis Vuitton e il settore automobilistico risale al 1897, quando Georges Vuitton progettò i primi bauli sagomati per le carrozzerie delle automobili lanciando la Vuittonite, una tela impermeabile e antesignana del Monogram.
La tradizione delle custodie per grandi trofei sportivi è iniziata invece nel 1983 con l’America’s Cup, per poi allargarsi ai mondiali FIFA e ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.
Nel circus iridato della Formula 1, la presenza di Louis Vuitton accompagna le 11 scuderie iscritte al campionato, comprese le debuttanti Audi e Cadillac, e i 22 piloti della griglia di partenza attraverso il circuito globale dei Gran Premi.

