Benzina e gasolio oltre 2,1 euro: i prezzi medi e lo stop agli sconti

Erogatore di carburante presso una stazione di rifornimento
Rincari sui carburanti con il gasolio che supera la soglia dei due euro al litro.

I prezzi dei carburanti continuano a salire su tutta la rete italiana, registrando valori record sia sui tratti urbani sia lungo le autostrade.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy relative al 2 settembre, la benzina in modalità self service si attesta a una media nazionale di 2,027 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,131 euro al litro.

Caro carburanti, nuova stangata: il gasolio in modalità self service sulla rete nazionale vola a 2,131 euro al litro
Distributore di carburante con i prezzi di benzina e gasolio in evidenza.

I numeri del rincaro sulla rete autostradale

Sulle autostrade i listini mostrano incrementi ancora più marcati: il prezzo medio del self service tocca 2,110 euro al litro per la verde e 2,206 euro al litro per il diesel.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, ha evidenziato come la benzina in autostrada abbia toccato il terzo valore più alto della storia, superato soltanto dai picchi registrati nel marzo 2022.

Un rifornimento di 50 litri effettuato lungo la tratta autostradale costa 30 centesimi in più rispetto al giorno precedente.

La fine degli sconti generalizzati e le reazioni politiche

Il governo ha fissato per il 6 settembre il termine del meccanismo di sconto generalizzato applicato direttamente alla pompa di benzina.

Benzina e gasolio oltre 2,1 euro: i prezzi medi e lo stop agli sconti

La misura approvata il 26 agosto dal Consiglio dei ministri ha prorogato il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio solo fino al 5 settembre, preparando il passaggio a contributi mirati in base al reddito e all’attività lavorativa.

Il dibattito su accise ed extraprofitti

L’Unione nazionale consumatori richiede un taglio delle accise esteso a tutte le categorie, segnalando che le agevolazioni attuali escludono comparti chiave come l’artigianato e i trasportatori non di linea.

Sull’impostazione degli aiuti è intervenuto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, auspicando che i criteri di accesso non dipendano esclusivamente dall’indicatore Isee.

Dall’opposizione, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein contesta la strategia dell’esecutivo, sollecitando l’immediata tassazione degli extraprofitti maturati dalle compagnie energetiche per finanziare interventi a favore di famiglie e imprese.

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