Clima, l’Onu fissa la strategia in 3 fasi per contenere il rialzo oltre 1,5 gradi

Redazione
Il rapporto dell'Onu sulle strategie contro il riscaldamento globale.

Il superamento della soglia critica di 1,5 gradi di aumento della temperatura globale rispetto ai livelli preindustriali è ormai imminente. A confermarlo è il nuovo rapporto Limiting overshoot pubblicato dall’Unep, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

I dati indicano che lo sforamento avverrà probabilmente entro i prossimi anni. Gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi restano raggiungibili solo con una decisa accelerazione delle misure internazionali.

Il piano Unep: superamento, picco e declino

Per affrontare questo scenario, l’Onu ha tracciato un percorso operativo articolato in tre fasi sequenziali: superamento, picco e declino. L’intento primario è ridurre al minimo sia l’entità sia la durata della permanenza termica oltre la soglia critica.

Rientrare rapidamente al di sotto di 1,5 gradi costituisce l’unica strategia percorribile per contenere i danni ambientali ed economici su scala planetaria.

I rischi per gli ecosistemi e la popolazione mondiale

Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’Unep, ha chiarito che non esistono scenari privi di impatti negativi restando oltre la soglia stabilita. Le ondate di calore registrate a livello globale confermano una crescita costante per frequenza e intensità dei fenomeni estremi.

Clima, l'Onu fissa la strategia in 3 fasi per contenere il rialzo oltre 1,5 gradi

Il deterioramento climatico minaccia direttamente la salute pubblica, la sicurezza alimentare, le riserve idriche, le infrastrutture e i sistemi economici, colpendo in modo severo le città costiere e i piccoli Stati insulari.

Gli scenari irreversibili

Il rapporto evidenzia processi che rischiano di innescare punti di non ritorno per gli equilibri della Terra:

  • La destabilizzazione permanente delle grandi calotte glaciali.
  • Il collasso strutturale della foresta pluviale amazzonica.
  • L’interruzione della circolazione delle correnti atlantiche.

Transizione energetica e taglio delle emissioni

L’Onu sollecita un cambio di passo immediato: accelerare la sostituzione dei combustibili fossili con le fonti rinnovabili è il fattore determinante per arrestare la crescita delle temperature.

Oltre a frenare il riscaldamento, la diffusione dell’energia pulita garantisce vantaggi collaterali come il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione dei costi per le forniture e un accesso più esteso all’elettricità.

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