La ripresa delle lezioni per l’anno scolastico 2026-2027 presenta un conto salato alle famiglie italiane. Secondo l’ultimo monitoraggio di Federconsumatori, il prezzo del corredo scolastico registra un incremento medio del +2,3% rispetto al 2025.
L’esborso per zaini, astucci e cancelleria si attesta su una media di 673,60 euro per ciascun alunno. Gli articoli più costosi rimangono gli zaini hi-tech dotati di power bank integrato per ricaricare smartphone e dispositivi digitali.
I costi per i libri di testo e i dispositivi digitali
La spesa media per l’acquisto dei testi obbligatori e di due dizionari raggiunge 545,66 euro a studente, con un rialzo dell’1,6% su base annua. A queste cifre si sommano gli strumenti tecnologici necessari per la didattica, come computer, webcam, licenze antivirus e programmi, che comportano un costo superiore a 421 euro.
I rincari più consistenti si osservano negli acquisti online (+5,6%) e nelle cartolibrerie tradizionali (+2,3%). La grande distribuzione organizzata segna invece una leggera flessione dei prezzi, pari al −1,1%.
La stangata sui passaggi di ciclo scolastico
I momenti più critici per il bilancio familiare coincidono con l’inizio di un nuovo ciclo di studi. Per l’ingresso alla scuola secondaria di primo grado, la spesa per i soli libri e due dizionari è di 561,61 euro, portando il totale con il corredo a 1.235,21 euro (+1,2% rispetto al 2025).
Per le matricole della secondaria di secondo grado l’esborso tocca il livello massimo: la dotazione di libri e quattro dizionari costa 805,15 euro, per un totale complessivo che raggiunge 1.478,75 euro per studente.

I tetti di spesa fissati dal Ministero per il 2026/2027
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aggiornato i tetti di spesa per le adozioni librarie con i decreti n. 50 e n. 51, applicando il tasso di inflazione programmata dell’1,5% fissato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Scuole medie: tetto massimo di 303 euro per la prima classe, 121 euro per la seconda e 136 euro per la terza.
- Liceo classico e linguistico: limite di 346 euro al primo anno.
- Liceo scientifico: limite di 331 euro al primo anno.
- Istituti tecnici economici: limite di 329 euro al primo anno.
La normativa ministeriale impone una riduzione del 10% sui tetti di spesa nel caso in cui i docenti scelgano testi in formato misto (cartaceo e digitale) e del 30% per le adozioni interamente digitali.
La struttura del mercato editoriale scolastico
L’indagine conoscitiva condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) evidenzia che completare il percorso delle medie costa mediamente 580,75 euro di libri, mentre per conseguire il diploma di scuola superiore occorrono 1.250,43 euro.
Il comparto dell’editoria scolastica genera un valore di 800 milioni di euro l’anno per il nuovo e circa 150 milioni per l’usato. L’80% di questo mercato è concentrato nelle mani di quattro gruppi editoriali: Mondadori, Zanichelli, Sanoma e La Scuola.
Nonostante il 95% delle adozioni avvenga in formato misto, l’Antitrust ha rilevato che solo il 16% delle licenze digitali collegate ai volumi viene effettivamente attivato dagli studenti. Il volume fisico dei testi italiani continua a registrare un peso pari a circa il doppio rispetto alla media europea.

