Strage al rave di Aarau: oltre 40 colpi con un AK-74, così è morta la 22enne Maria Spinelli

Area dell'ippodromo di Aarau transennata dalla polizia cantonale svizzera
Le indagini della polizia cantonale dopo la sparatoria all'ippodromo di Aarau.

Un uomo di 43 anni ha esploso oltre quaranta proiettili contro la folla durante un rave party nei pressi dell’ippodromo di Aarau, in Svizzera. Tra i partecipanti c’era Maria Spinelli, 22 anni, cittadina italiana rimasta uccisa dopo essere stata raggiunta da un singolo colpo al torace che ha leso organi vitali.

A chiarire la dinamica della sparatoria è stato Matthias Schildknecht, responsabile delle indagini, durante la conferenza stampa convocata dalle autorità elvetiche.

La dinamica dell’attacco all’ippodromo

L’assalitore ha raggiunto in auto il parcheggio adiacente all’ippodromo di Aarau tra sabato e domenica, per poi dirigersi a piedi verso l’area della festa. Una volta sul posto, ha aperto il fuoco all’impazzata con un fucile d’assalto.

Il bilancio complessivo conta la morte della giovane italiana e il ferimento di cinque persone, due delle quali risultano ancora ricoverate in ospedale. Gli occupanti di un’autovettura presa di mira dai proiettili sono riusciti a fuggire senza riportare ferite fisiche.

Il profilo dell’attentatore e le armi sequestrate

L’uomo arrestato è un cittadino svizzero residente nel cantone del Giura, incensurato e congedato dall’esercito elvetico nel 2013. Dopo l’attacco si è presentato spontaneamente alla polizia cantonale del Giura, confessando l’accaduto.

Strage al rave di Aarau: oltre 40 colpi con un AK-74, così è morta la 22enne Maria Spinelli

All’interno della sua vettura gli inquirenti hanno trovato un arsenale composto da una pistola e due fucili d’assalto AK-74.

L’ipotesi del gesto isolato

Secondo Christoph Ruedi, procuratore capo della Procura di Lenzburg-Aarau, il 43enne ha dichiarato di soffrire da tempo di problemi di salute mentale. Le indagini confermano che l’uomo ha agito da solo, escludendo la presenza di complici o basisti.

Il comandante della polizia di Argovia, Michael Leupold, ha catalogato l’episodio come un atto di violenza incontrollata, confermando che ogni ulteriore pericolo per la sicurezza pubblica è stato definitivamente neutralizzato.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *