L’attesa prova di Marcell Jacobs all’Ultimate Championship di Budapest ha visto il velocista azzurro scendere sui blocchi di partenza alle ore 19.21 per la semifinale dei 100 metri piani, chiusa con il tempo di 10.20 in corsia 3. Il riscontro cronometrico ha decretato l’eliminazione del campione olimpico prima dell’atto conclusivo delle 20.49, mancando così l’incrocio con rivali di prima fascia come Noah Lyles nella nuova kermesse mondiale di World Athletics.
La competizione ungherese raccoglie l’élite assoluta della velocità e dei concorsi in un format compatto e ad altissima intensità. Per i velocisti non c’era margine d’errore: il regolamento della manifestazione prevedeva due sole semifinali secche per scremare il gruppo dei migliori interpreti della pista.
Orario della gara e corsia: la semifinale di Marcell Jacobs
Il programma dei 100 metri maschili ha concentrato tutta l’azione nella sessione serale all’interno dello stadio della capitale magiara. Con la partenza fissata esattamente alle 19.21, Jacobs è stato inserito in terza corsia all’interno di una batteria particolarmente complessa.
Accanto all’azzurro si sono schierati specialisti accreditati di tempi stagionali inferiori, tra cui il giamaicano Ackeem Blake, il sudafricano Akani Simbine, i velocisti statunitensi Kenneth Bednarek e Ronnie Baker, il nigeriano Kayinsola Ajayi, il camerunense Emmanuel Eseme e il colombiano Ronal Longa.
A rendere proibitiva la rimonta sul rettilineo d’arrivo è stato il livello medio del gruppo, con la qualificazione riservata unicamente ai primi quattro classificati al traguardo. Il tempo di 10.20 non è bastato a garantire il passaggio del turno, interrompendo la corsa di Jacobs verso il round per le medaglie.
Miti e realtà sul format di qualificazione nei 100 metri
Una convinzione diffusa tra molti spettatori è che nelle grandi manifestazioni internazionali di atletica leggera esista sempre il meccanismo di ripescaggio tramite i migliori tempi complessivi (i cosiddetti tempi di recupero). Nel regolamento applicato per le gare di velocità all’Ultimate Championship di Budapest, invece, questa possibilità è stata azzerata.
Il sistema promozionale prevedeva il passaggio diretto alla finale esclusivamente per i primi quattro atleti al traguardo di ciascuna delle due semifinali. Correre un tempo utile senza centrare le prime quattro posizioni della propria serie ha significato l’automatica esclusione dalla finale delle 20.49, senza appello cronometrico.
Il programma orario delle gare veloci e del mezzofondo
La serata ungherese ha concentrato in una finestra temporale molto stretta sia le qualificazioni sia l’assegnazione dei titoli individuali, imponendo ritmi serrati agli atleti in gara.
| Orario della prova | Gara e atleti azzurri coinvolti |
|---|---|
| 18.26 | Semifinale 800m maschili con Francesco Pernici |
| 18.46 | Semifinale 400m ostacoli femminili con Ayomide Folorunso |
| 19.04 | Semifinale 100m femminili con Zaynab Dosso |
| 19.21 | Semifinale 100m maschili con Marcell Jacobs |
| 20.18 | Finale 800m femminili con Eloisa Coiro |
| 20.38 | Finale 100m femminili |
| 20.49 | Finale 100m maschili |
La copertura televisiva dell’evento ha permesso agli appassionati di seguire ogni singola batteria in diretta, grazie alla trasmissione in chiaro sui canali Rai e in pay-tv su Sky e in streaming su NOW.
I risultati azzurri e l’attesa per Gianmarco Tamberi
Nonostante la mancata qualificazione di Jacobs, la spedizione italiana a Budapest ha raccolto riscontri significativi nel corso del programma. Il medagliere era stato aperto in precedenza dallo storico successo di Larissa Iapichino nel salto in lungo, prima medaglia d’oro azzurra nel circuito.
Nel mezzofondo, Francesco Pernici ha conquistato l’accesso alla finale degli 800 metri maschili, mentre Eloisa Coiro si è presentata sui blocchi della finale a nove atlete sul doppio giro di pista dopo il superamento del contatto con la svizzera Veronica Vancardo.
I riflettori dell’evento restano accesi anche sulla pedana del salto in alto con la presenza di Gianmarco Tamberi, invitato tramite wild card alla caccia del ricco montepremi da 150mila dollari destinato ai vincitori di specialità.
“Non mollo per Camilla e Los Angeles”
Il saltatore marchigiano ha confermato la propria determinazione a gareggiare malgrado i problemi fisici riscontrati in allenamento, completando il quadro delle presenze di vertice dell’atletica italiana nella capitale ungherese.
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