Lo spot Novig di Sydney Sweeney scatena la protesta delle atlete: «Un enorme passo indietro»

Sydney Sweeney al centro della campagna per la piattaforma Novig
Lo spot di Novig con Sydney Sweeney finito al centro delle critiche delle atlete professioniste.

Lo **spot Novig Sydney Sweeney** ha innescato una forte polemica nel mondo dello **sport femminile**, dopo che l’ex ginnasta dell’università UCLA **Gracie Kramer** ha accusato pubblicamente la campagna di trasmettere un messaggio dannoso e regressivo. Al centro della contestazione c’è la decisione di mostrare l’attrice con pochissimi vestiti addosso mentre maneggia attrezzature sportive per promuovere la piattaforma di pronostici, una scelta visiva considerata da numerose atlete una riduzione del valore sportivo alla pura estetica.

La presa di posizione di Kramer non è rimasta un caso isolato, ma si è rapidamente trasformata in un movimento spontaneo sui social media, dove atlete di livello internazionale hanno iniziato a mostrare la realtà dell’agonismo quotidiano fatto di sacrifici, sudore e medaglie.

La dura reazione di Gracie Kramer contro la campagna pubblicitaria

Kramer ha pubblicato video e immagini dei propri allenamenti e delle gare disputate per evidenziare il contrasto con l’impostazione scelta per lo spot pubblicitario. Cresciuta in una disciplina come la ginnastica artistica, dove l’attenzione sul corpo rischia spesso di oscurare il gesto atletico, la sportiva ha spiegato con estrema chiarezza i motivi della sua frustrazione.


Lo spot Novig con Sydney Sweeney contestato dal mondo dello sport femminile.

Questo spot è onestamente esasperante. Ho passato tutta la vita a gareggiare in uno sport in cui le atlete sono state ipersessualizzate, ridotte al loro corpo e costrette a lottare per essere prese sul serio per ciò che sappiamo realmente fare. Vedere lo sport femminile promosso ancora una volta attraverso lo sguardo maschile sembra un enorme passo indietro.

La ginnasta ha sottolineato come le donne non dovrebbero essere costrette a svestirsi per dimostrare la propria legittimità nel panorama sportivo o per catturare l’attenzione del pubblico maschile.

La difesa di Novig e il coinvolgimento diretto dell’attrice

La piattaforma di previsioni sportive **Novig** ha difeso pubblicamente la propria strategia comunicativa, sostenendo che l’obiettivo dell’iniziativa promozionale “Just Sports” fosse dare risalto al mondo delle scommesse sportive attraverso un linguaggio caratterizzato da sicurezza, ironia e un tocco giocoso. A differenza dei tradizionali ingaggi commerciali, la celebre star cinematografica **Sydney Sweeney** ricopre un ruolo diretto come partner strategica e azionista del brand, elemento che lega strettamente la sua figura alle scelte editoriali dell’azienda.

Il fronte compatto delle atlete: campionesse olimpiche e velociste

La replica avviata da Kramer ha trovato immediato sostegno tra le protagoniste dello sport agonistico globale, che hanno ribadito la necessità di valorizzare esclusivamente le prestazioni e la dedizione atletica. La nuotatrice australiana **Lani Pallister** ha condiviso video delle sue sessioni di allenamento, delle gare e dei podi conquistati per mostrare il vero volto della preparazione d’élite.

A lei si è unita la velocista britannica **Amy Hunt**, che dopo la finale dei 200 metri agli Ultimate Championships ha rivolto un messaggio diretto alla campagna:

Lo spot Novig di Sydney Sweeney scatena la protesta delle atlete: «Un enorme passo indietro»

Sydney Sweeney, ecco che aspetto hanno le donne nello sport.

Anche la quattro volte campionessa olimpica **Ariarne Titmus** ha espresso il proprio dissenso, ribadendo che lo sport professionistico deve focalizzarsi su lavoro di squadra, dedizione ed eccellenza tecnica, anziché alimentare la sessualizzazione del corpo femminile. Alla protesta si sono aggregate anche la giocatrice di pallanuoto **Tilly Kearns**, la pugile **Skye Nicolson** e la velocista **Bree Rizzo**.

Soggetto Posizione espressa
Novig Campagna “Just Sports” volta a promuovere la piattaforma con ironia, sicurezza e tono giocoso.
Gracie Kramer Denuncia di ipersessualizzazione e ritorno al “male gaze” a scapito del merito atletico.
Ariarne Titmus Richiamo alla centralità di impegno, risultati ed eccellenza anziché sull’esibizione del corpo.
Amy Hunt Contrasto diretto mostrando la realtà delle gare e delle atlete in pista.

Per le atlete intervenute nella discussione, la posta in gioco va ben oltre un singolo contenuto commerciale. La richiesta condivisa è quella di tutelare il rispetto faticosamente guadagnato sul campo e garantire un futuro in cui le sportive siano riconosciute solo ed esclusivamente per le proprie capacità competitive.

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