Franco Bragagna vince la causa contro la Rai: risarcimento da 40 mila euro e nuova vita a Sky

Il telecronista sportivo Franco Bragagna al microfono
Il giornalista Franco Bragagna, storico telecronista dell'atletica e degli sport olimpici.

Il tribunale del lavoro di Bolzano ha condannato la Rai a risarcire Franco Bragagna con 40 mila euro per demansionamento, oltre a circa 9 mila euro di spese legali. Il giudice Werner Mussner ha stabilito che la televisione pubblica ha impedito allo storico telecronista di svolgere la propria attività professionale, imponendogli ferie forzate prima della pensione e tagliandolo fuori dai Mondiali di atletica di Tokyo e dai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.

La sentenza di primo grado segna l’epilogo giudiziario di un legame durato 35 anni. Per Bragagna, assistito dall’avvocato Natale Callipari, le Olimpiadi invernali avrebbero dovuto rappresentare la diciottesima rassegna a cinque cerchi raccontata in carriera. Il giornalista ha invece interrotto il rapporto con viale Mazzini il 31 dicembre 2025, trovando subito una nuova collocazione televisiva.

Il nodo delle ferie forzate e l’esclusione dai Giochi

La disputa legale è scaturita dalla gestione di oltre 500 giorni di ferie arretrate accumulati dal giornalista. Di fronte alla volontà dell’azienda di collocarlo forzatamente a riposo per smaltire il monte ore, il telecronista aveva avanzato una proposta alternativa per garantire la propria presenza al microfono fino all’appuntamento olimpico.

«La situazione è molto semplice: io avevo chiesto alla Rai di poter rimanere fino ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, a fronte comunque di tante ferie che io avevo e che avevo sostanzialmente deciso di regalare all’azienda. Si tratta di una prassi che in passato è stata utilizzata più volte: sarebbe stata sufficiente una scrittura privata o una banca ferie a favore di colleghi che avrebbero avuto problemi familiari e che avrebbero potuto usarle al posto mio.»

Il rifiuto opposto dalla televisione pubblica ha bloccato ogni trattativa. Avendo già maturato i requisiti contributivi prima del compimento dei 67 anni, Franco Bragagna ha scelto di rassegnare le dimissioni anticipate per non restare vincolato a un’inattività imposta.

Mito e realtà sull’addio al microfono

Molti appassionati ritenevano che la storica voce dell’atletica leggera avesse deciso spontaneamente di ritirarsi a vita privata una volta raggiunta l’età pensionabile. La realtà emersa dagli atti giudiziari racconta una dinamica opposta: l’uscita dalla Rai non è stata una scelta di riposo, ma la conseguenza di una frattura sul piano contrattuale e operativo.

Lontano dal considerare concluso il proprio percorso, il telecronista è rimasto inattivo solo per un breve periodo, accettando la proposta avanzata dalla redazione di Sky.

Il passaggio a Sky e l’orizzonte Los Angeles 2028

L’accordo con l’emittente satellitare ha rimesso subito in moto la carriera del commentatore bolzanino. L’attività è ripartita con presenze in studio, proseguendo con la conduzione della striscia quotidiana «Oro, argento e bronzo» e con la telecronaca degli Europei di atletica di Birmingham.

La nuova collaborazione lascia aperte prospettive importanti anche per le prossime Olimpiadi estive di Los Angeles 2028, rassegna a cui il giornalista guarda con interesse per un eventuale ruolo nei programmi di approfondimento o in zona mista.

«È decisamente presto ma lascio le porte aperte. Se sarò ancora in grado di intendere di volere, mi piacerebbe. Anche perché a Los Angeles non ci sono mai stato. Certo, avrò 69 anni e molte cose possono cambiare anche repentinamente. Ma se dovessi essere come oggi, direi di sì.»

I punti chiave della controversia Rai-Bragagna

  • Oltre 500 giorni di ferie non godute: l’accumulo ha generato il blocco delle mansioni in video.
  • Mancata cessione delle ferie: respinta l’ipotesi di istituire una banca ore solidale per i colleghi.
  • Risoluzione del contratto: uscita formalizzata il 31 dicembre 2025 tramite dimissioni anticipate.
  • Condanna in tribunale: risarcimento di 40.000 euro più 9.000 euro di spese legali a carico di Rai.
  • Nuovo incarico: contratto di collaborazione attivo con Sky Sport tra studi ed eventi internazionali.

Riepilogo della vicenda giudiziaria

Elemento del contenzioso Dettaglio accertato
Tribunale competente Tribunale del lavoro di Bolzano (Giudice Werner Mussner)
Difesa legale Avvocato Natale Callipari
Indennizzo stabilito 40.000 euro per demansionamento
Spese legali liquidate Circa 9.000 euro
Eventi preclusi Mondiali atletica Tokyo e Olimpiadi Milano-Cortina
Grado di giudizio Primo grado (con possibilità di ricorso in appello)
Attività post-Rai Rubriche e telecronache su Sky

📱 La voce simbolo dell’atletica leggera italiana ha dimostrato come la competenza e l’esperienza possano trovare spazio anche dopo una brusca separazione professionale.

✨ Il passaggio da viale Mazzini a Sky conferma la richiesta di figure storiche capaci di unire precisione enciclopedica e passione narrativa.

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