Durante il XVIII raduno con i membri del Blasco Fanclub a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, Vasco Rossi ha raccontato un aneddoto finora poco noto sulla sua giovinezza.
L’occasione ha rievocato il brano del 1979 “(Per quello che ho da fare) faccio il militare”, recentemente reinserito nella scaletta dei suoi concerti.
La visita di leva e la richiesta per i paracadutisti
Il cantautore ha spiegato la decisione presa al momento dei consueti controlli medici di selezione: “Io a 18 anni, quando feci i ‘tre giorni‘, feci domanda per entrare nel corpo dei paracadutisti. Volevo vedere se ero davvero in grado di buttarmi giù da un aereo, se avevo davvero l’autocontrollo necessario”.
“Avevo 18 anni e volevo testare me stesso. Questa era l’idea: verificare se ero capace di superare la paura”, ha precisato il rocker emiliano.

Vasco Rossi racconta l’aneddoto sulla visita di leva a 18 anni.
L’idoneità fisica e il bivio con la musica
I test confermarono la piena idoneità: “Dopo due giorni di esami, in più risultai ABILE e arruolato (ero veramente sano come un pesce). Poi invece rimandai perché mi ero iscritto all’università”.
Il richiamo effettivo arrivò solo qualche anno dopo, quando il percorso artistico era già avviato. “Stava già partendo la mia storia musicale. Avevo fatto il primo disco, ero diventato il deejay di un locale importante. Non potevo perdere quel treno. Dire che avevo qualche problema fisico era un po’ difficile da sostenere…”.
L’incontro con il Blasco Fanclub
L’appuntamento in Puglia, dove l’artista trascorre abitualmente le vacanze estive, è stato condiviso sui suoi canali social ufficiali.
“Ho la fortuna di avere il fan club più numeroso d’Europa”, ha commentato Rossi al termine della giornata. “E mi fa piacere regalare ai miei fan questi incontri per passare insieme un pomeriggio di grande intimità ed emozioni per pochi… selezionati. Non siamo mica gli americani! Noi siamo gli indiani!”.
