Sedici dosi di polvere bianca divise in quattro involucri viaggiavano nascoste nell’abitacolo di un veicolo fermato lungo la strada: a scoprire il carico è stato il fiuto infallibile di un cane antidroga della Guardia di Finanza, portando all’arresto immediato di un uomo di 43 anni a Spinetoli. L’operazione ha subito svelato un giro ben più strutturato quando le verifiche si sono spostate dall’asfalto alle mura domestiche.
Il controllo stradale, eseguito dai militari delle Fiamme Gialle nei confronti del conducente di origini albanesi domiciliato nel comune ascolano, sembrava inizialmente un normale accertamento di routine. Tuttavia, l’intervento dell’unità cinofila ha cambiato rapidamente lo scenario, indirizzando con precisione l’attenzione degli operatori verso punti strategici dell’abitacolo.
Il controllo nell’abitacolo e il fiuto dell’unità cinofila

Durante l’ispezione della vettura, il cane specializzato ha manifestato la classica segnalazione di allerta, indicando senza esitazione la presenza di sostanze illecite all’interno del mezzo. I finanzieri hanno così avviato una perquisizione mirata che ha permesso di estrarre quattro involucri contenenti in totale 16 dosi pronte per essere cedute.
La rapidità della reazione cinofila ha impedito qualsiasi tentativo di dissimulazione da parte del conducente, rendendo evidente che la vettura fungeva da vettore per il trasporto di cocaina sul territorio locale.
L’addestramento olfattivo delle unità cinofile consente di isolare le molecole volatili delle sostanze stupefacenti anche quando vengono impiegati confezionamenti ermetici o barriere fisiche all’interno degli autoveicoli.
Di fronte al riscontro positivo sul veicolo, i finanzieri hanno esteso immediatamente il raggio delle indagini per verificare se l’uomo disponesse di una base operativa o di ulteriori scorte destinate allo spaccio.
Dalla strada all’abitazione: la perquisizione a Spinetoli
Gli accertamenti sono proseguiti nell’alloggio del quarantatreenne situato a Spinetoli, dove i militari hanno condotto una perquisizione approfondita di ogni stanza. Gli esiti hanno confermato i sospetti degli investigatori circa la gestione di un’attività continuativa.
Il nascondiglio tra i profumi e il materiale per il dosaggio
Nel corso delle ricerche domestiche è emerso un ingegnoso tentativo di occultamento del denaro provento dell’attività illecita. Una parte consistente dei contanti era stata infatti inserita all’interno di un comune diffusore per ambienti, nel tentativo di mascherare o confondere eventuali ricerche.
- 2.000 euro in contanti nascosti dentro il diffusore di profumi;
- 290 euro custoditi nella tasca di un pantalone;
- Un bilancino di precisione utilizzato per la pesatura delle singole dosi;
- Un telefono cellulare, sottoposto a sequestro per l’analisi dei contatti.
Molti ritengono erroneamente che fragranze intense o diffusori chimici possano neutralizzare o ingannare le capacità olfattive dei cani delle forze dell’ordine. In realtà, il sistema sensoriale canino scompone gli odori in singoli strati olfattivi, rendendo inutile qualsiasi profumazione artificiale applicata sopra la sostanza o nei pressi dei nascondigli.
| Luogo del controllo | Materiale e denaro sequestrati |
|---|---|
| Abitacolo dell’auto | 4 involucri con 16 dosi di cocaina |
| Abitazione a Spinetoli | 2.290 euro complessivi, bilancino e smartphone |
La convalida dell’arresto presso il Tribunale di Ascoli

L’uomo di 43 anni è stato arrestato nell’immediatezza dei fatti e collocato in un primo momento agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria. Tutti i reperti, dallo stupefacente al denaro contante fino agli strumenti per la preparazione delle dosi, sono stati posti sotto sequestro probatorio.
Successivamente, il giudice del Tribunale di Ascoli ha convalidato la misura precautelare eseguita dalle Fiamme Gialle. A carico dell’indagato è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione periodica alla polizia giudiziaria presso i Carabinieri competenti per territorio.
📱 I controlli stradali con unità cinofile continuano a dimostrarsi uno strumento fondamentale per la sicurezza urbana.
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