SMS di una finta multa autovelox: il link truffa che svuota il conto e la guida rapida per riconoscerlo

Schermo di uno smartphone che mostra un messaggio SMS fraudolento relativo a una finta multa per eccesso di velocità
I messaggi truffa che simulano verbali per eccesso di velocità puntano a sottrarre dati bancari tramite finti link di pagamento.

Nessun comando di Polizia Locale, Stradale o ente pubblico invia sanzioni per violazioni del Codice della Strada tramite un semplice messaggio di testo contenente collegamenti diretti a piattaforme di pagamento. La recente ondata di messaggi che segnala una finta multa autovelox con invito perentorio a saldare l’importo entro poche ore è un attacco di smishing studiato per sottrarre dati personali e credenziali bancarie.

I criminali informatici sfruttano la paura di subire more salate o la decurtazione dei punti dalla patente, spingendo la vittima a cliccare d’impulso prima di verificare l’autenticità del mittente. Il meccanismo psicologico fa leva sull’urgenza, ma i canali legali di notifica in Italia seguono regole rigide e non negoziabili.

Come funziona la trappola dell’SMS e del finto portale

Il raggiro si attiva sul telefono attraverso un SMS dal testo sintetico e allarmistico: “Rilevata infrazione per eccesso di velocità autovelox, procedere al saldo della sanzione ridotta per evitare il blocco del veicolo”. Nel corpo del messaggio compare un link abbreviato o un dominio che richiama apparentemente marchi istituzionali o il circuito pagoPA.

Una volta aperto il collegamento, l’utente si ritrova su una schermata grafica identica a quella dei veri portali della Pubblica Amministrazione. Vengono richiesti targa del veicolo, codice fiscale e, subito dopo, gli estremi della carta di credito per saldare cifre modeste, solitamente comprese tra 25 e 60 euro.

“La richiesta di saldare una sanzione tramite link diretto in un SMS è il segnale inequivocabile di un tentativo di frode: le notifiche telematiche ufficiali non utilizzano mai questo canale d’accesso”, evidenziano gli specialisti della Polizia Postale.

L’inganno del finto portale di pagamento

La schermata truffaldina non preleva soltanto la presunta sanzione: memorizza istantaneamente i codici CVV e attiva addebiti ricorrenti o prelievi non autorizzati. In molti casi, il sistema simula un errore di transazione per costringere l’utente a ripetere l’inserimento con una seconda carta di credito.

Mito contro realtà: come vengono notificate davvero le multe

Esiste la convinzione diffusa che la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione consenta ai Comuni di inviare verbali e ingiunzioni tramite messaggi istantanei o SMS informativi per snellire la burocrazia. La realtà giuridica è completamente diversa.

Ai sensi della normativa vigente, una sanzione amministrativa può essere notificata esclusivamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (Atti Giudiziari) oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) intestata al proprietario del veicolo, registrata su elenchi ufficiali come l’INAD o recapitata tramite la piattaforma digitale nazionale SEND. Qualsiasi avviso privo di questi requisiti formali non ha alcun valore legale.

Tabella di confronto: verbale autentico vs messaggio truffa

Canale Ufficiale (Legale) SMS Fraudolento (Smishing)
Notifica via PEC personale o raccomandata A.G. con atto allegato. Messaggio SMS da numero sconosciuto o mittente alfanumerico alterato.
Codice avviso pagoPA verificabile su app IO o sito istituzionale. Link corto (bit.ly o domini fittizi) che reindirizza a finti portali.
Termini di pagamento standard (5 giorni per lo sconto del 30%). Minacce di blocchi immediati del veicolo o scadenze entro 24 ore.
Dettagli precisi di data, ora, chilometro e matricola dell’autovelox. Testo generico senza riferimenti specifici all’infrazione contestata.

Cosa fare se hai ricevuto l’SMS o hai inserito i tuoi dati

Se il messaggio è appena arrivato e non hai interagito con il testo, la procedura da seguire è immediata e lineare:

  1. Non cliccare sul link: evita qualsiasi interazione con la pagina di destinazione, poiché alcuni siti malevoli possono avviare il download automatico di file pericolosi.
  2. Blocca il mittente e segnala: usa le funzioni del tuo smartphone per contrassegnare il messaggio come spam e inoltra la segnalazione allo sportello online della Polizia Postale.
  3. Blocca la carta se hai inserito i dati: contatta subito la tua banca o l’istituto di credito per richiedere il blocco immediato della carta ed escludere accessi non autorizzati.
  4. Cambia le password: se sul finto portale sono stati inseriti dati d’accesso o codici personali, aggiorna immediatamente le credenziali dei tuoi account finanziari e abilita l’autenticazione a due fattori.

📱 Mantenere la calma e controllare i canali formali è la prima vera difesa contro ogni tentativo di frode digitale.

🛡️ Condividi questo avviso con familiari e amici per evitare che cadano nella trappola dello smishing stradale.

👇 Hai ricevuto anche tu un SMS con una finta multa? Racconta la tua esperienza nei commenti e segnala il testo del messaggio.

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