Strisce blu, addio ai 15 minuti fissi: la nuova tolleranza percentuale sul biglietto scaduto

Automobile in sosta sulle strisce blu vicino a un parchimetro
La sosta a pagamento sulle strisce blu segue ora un criterio di tolleranza percentuale a livello nazionale.

Arriva una disciplina uniforme su tutto il territorio nazionale per chi tarda a ritirare l’auto parcheggiata sulle strisce blu. La gestione del ticket scaduto smette di dipendere dai singoli regolamenti comunali e dalle interpretazioni dei tribunali.

In precedenza, il ritardo veniva spesso trattato come un mero inadempimento contrattuale, lasciando spazio a una consuetudine non scritta di 15 minuti di tolleranza. L’applicazione dell’articolo 7 del Codice della Strada fissa ora un parametro valido per tutti i Comuni.

Nuova soglia di tolleranza calcolata a percentuale

La classica franchigia fissa viene sostituita da una misura flessibile. Il margine concesso prima dell’emissione della sanzione è ora proporzionato all’effettiva durata della sosta acquistata.

Come funziona il calcolo sul tempo pagato

La tolleranza diventa elastica e si applica in percentuale sul periodo coperto dal tagliando. Chi paga per una sosta breve ottiene una finestra di tolleranza ridotta, mentre chi acquista diverse ore di parcheggio dispone di un margine temporale più ampio prima che scatti la multa.

Strisce blu, addio ai 15 minuti fissi: la nuova tolleranza percentuale sul biglietto scaduto

Gestione della sosta tramite smartphone

Per evitare contestazioni e pagamenti aggiuntivi, la gestione digitale della sosta rappresenta lo strumento più diretto. Piattaforme come EasyPark, Telepass e MooneyGo consentono di monitorare i minuti residui in tempo reale.

Queste applicazioni permettono di prolungare la permanenza a distanza prima dello scadere del tagliando digitale o di interrompere anticipatamente la sessione, conteggiando esclusivamente i minuti di sosta effettivamente usufruiti.

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