A quasi 90 anni, Jane Fonda non usa mezzi termini. L’attrice due volte premio Oscar è arrivata a Venezia per ricevere il prestigioso DVF Award, istituito dalla stilista e filantropa Diane von Furstenberg, trasformando la cerimonia in un palco di protesta politica.
Nel suo intervento, l’artista ha affrontato il clima politico americano, definendo l’ex presidente Donald Trump “una stella morente” e criticando apertamente i vertici della destra repubblicana.
L’attacco frontale alla politica e ai magnati della tecnologia
Jane Fonda ha puntato il dito contro l’amministrazione conservatrice e l’alleanza tra Donald Trump e il senatore J.D. Vance. Rivolgendosi al pubblico in Laguna, ha promesso resistenza: “Ci libereremo di questi bastardi”.
Le sue parole hanno colpito anche i vertici della Silicon Valley e la concentrazione di potere economico. “I miliardari vogliono vivere per sempre mentre uccidono tutti noi”, ha affermato Fonda, denunciando il disinteresse delle grandi corporation per i diritti delle persone comuni e per le questioni ambientali.
Il ricordo di Gloria Steinem e la mobilitazione locale
L’intervento a Venezia è stato segnato anche dalla commozione per la recente scomparsa dell’amica e storica attivista femminista Gloria Steinem. Un lutto che ha rafforzato il suo appello alla mobilitazione dal basso.
Fonda ha invitato a contrastare ogni forma di autoritarismo puntando sulle comunità locali e sulle battaglie per i diritti civili condotte nei singoli territori.
I retroscena sulla carriera e le “liste nere” a Hollywood
L’attrice ha ripercorso la propria carriera, ricordando i momenti più duri vissuti sul set e confermando la presenza di discriminazioni politiche nell’industria cinematografica americana.
Fonda ha ribadito che l’ostracismo nei confronti delle voci critiche ha segnato diverse epoche dello spettacolo statunitense. “A Hollywood esiste davvero una lista nera”, ha dichiarato l’interprete, sottolineando come l’attivismo comporti ancora oggi conseguenze professionali concrete.

