L’alta pressione subtropicale continua a dominare la Penisola, prolungando una fase di calore intenso accompagnata da allarmi meteo in oltre venti centri urbani. La resistenza dell’estate ha però una scadenza definita: una massa d’aria fresca spazzerà via l’afa a metà della prossima settimana.
Weekend rovente: massime fino a 37 gradi
L’inizio di settembre ricalca l’andamento termico da record dei mesi precedenti. Il meteorologo Mario Giuliacci segnala che sabato 5 settembre i termometri raggiungeranno diffusamente i 34-35 gradi.
Domenica 6 settembre l’ondata raggiungerà l’apice sulle pianure interne del Centro, dove si toccheranno i 36 gradi. Le punte più marcate colpiranno il Sud: Puglia e Basilicata vedranno picchi fino a 37 gradi, confermati anche dalle analisi di Lorenzo Tedici sulla tenuta dell’anticiclone africano.

Le poche aree sotto i 30 gradi
I valori termici rimarranno al di sotto della soglia dei 30 gradi solo in zone geografiche ristrette. La Liguria e limitati tratti costieri del basso Tirreno e del medio Adriatico beneficeranno di brezze capaci di mitigare parzialmente l’impatto della canicola.
La rottura del fronte caldo e l’arrivo dell’aria fresca
La configurazione barica subirà un cedimento strutturale nei giorni successivi al fine settimana. Un marcato afflusso di correnti settentrionali determinerà il collasso del promontorio subtropicale.
Il cambio di circolazione provocherà una decisa discesa delle temperature a partire da mercoledì, aprendo la strada a un contesto pienamente autunnale su tutte le regioni.

