Ayoub intrappolato a 80 metri di profondità: scavo orizzontale decisivo dopo 50 ore

Ayoub intrappolato a 80 metri di profondità: scavo orizzontale decisivo dopo 50 ore
Ayoub intrappolato a 80 metri di profondità: scavo orizzontale decisivo dopo 50 ore

Le operazioni per salvare Ayoub, il bambino caduto in un pozzo artesiano profondo 80 metri in Algeria, sono arrivate al momento decisivo. Dopo oltre 50 ore di lavoro ininterrotto, un operatore della Protezione Civile è sceso nel condotto parallelo realizzato con i mezzi pesanti.

La cavità in cui si trova il piccolo ha un diametro di appena 40 centimetri, una strettoia che impedisce qualsiasi discesa diretta.

Il traforo orizzontale a rischio crollo

La squadra sul posto deve scavare a mano un passaggio orizzontale lungo tra uno e due metri per raggiungere la canna del pozzo ed estrarre Ayoub. Si tratta di una manovra ad altissimo rischio: la fragilità geologica dell’area espone i soccorritori e il bambino al pericolo costante di smottamenti.

I cantieri hanno lavorato senza sosta durante la notte, illuminati dalle fotoelettriche, facendosi strada tra gli strati rocciosi che hanno rallentato l’impiego delle trivelle.

La dinamica dell’incidente

Il padre del piccolo ha ricostruito i momenti immediatamente precedenti alla caduta. Il bambino si era allontanato per prendere dell’acqua destinata al fratello e si era fermato sopra la lastra di copertura del pozzo.

La superficie ha ceduto di colpo sotto il suo peso. Il padre, accorso subito dopo il crollo, ha sentito il figlio urlare dal fondo: «Papà, tirami fuori di qui».

Le sonde e le condizioni nel sottosuolo

Nelle prime fasi dell’emergenza, la Protezione Civile è riuscita a calare una torcia e una telecamera di ispezione fino alla profondità raggiunta da Ayoub. I filmati della sonda hanno confermato la presenza di segni di vita prima che la voce del bambino smettesse di farsi sentire.

Secondo le relazioni tecniche dei soccorritori, Ayoub si trova bloccato sotto uno spesso strato di terra che complica ulteriormente l’apertura del varco finale.

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